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Pillole di cultura Settempedana

Pillole di cultura settempedana: “Quei due torricini…”

Giovanni Di Piergiacomo (documentato a Sanseverino dal 1481 al 1527) Stemma civico di Sanseverino, 1525 ca. Tempera su legno scolpito, diametro cm 95 - Pinacoteca " Tacchi-Venturi" già nel Palazzo Comunale di San Severino Marche

È tra gli stemmi più belli del municipio settempedano quello scolpito e dipinto nel 1525 da Giovanni Di Piergiacomo per la Magistratura cittadina. E’ stata una vera impresa poter collocare nell’ultima sala della Pinacoteca “Pietro ...

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Ecco la torre del Castello di Elcito

Ipotesi di skyline di Elcito con la torre maestra del castello ancora in piedi

Stavo cercando delle notizie su tutt’altro, quando mi sono imbattuto in uno scritto che, finalmente, dà un senso a un’antica mappa catastale, alla quale non avevo posto mai sufficiente attenzione. Nella visita pastorale del 13 ...

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Un’altra “pillola”: il Palazzo ex vescovile di Sanseverino

Il palazzo ex vescovile

Il sontuoso palazzo, a capo dell’isolato che fronteggiava l’importante via dell’Isola (oggi via Cesare Battisti), fu fatto costruire da Nuto Margarucci nel 1590, unificando delle preesistenze; non si conosce il nome dell’architetto-capomastro che lo ideò. ...

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Il Municipio romano di Septempeda

Immagine tratta dal volume: F. Vermeulen - F. Carboni - S. Dralans - D. Van Den Bergh (a cura di), "Un paesaggio di età romana rivelato. Potentia e la valle del Potenza fra l’Appennino e il mare Adriatico", Catalogo della mostra al Castello Svevo di Portorecanati del 2017.

Il dominio romano portò alle Marche la prima rete viaria che in parte costituisce ancora oggi la spina dorsale del traffico tra oriente e occidente della regione. La via Salaria univa Castrum Truentinum (Porto d’Ascoli) ...

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“Torre dell’Orologio”: perché quei due quadranti?

I due quadranti della Torre dell’Orologio in Piazza del Popolo

Nell’agosto del 1833, poche settimane prima di lasciare San Severino per Spoleto dove sarebbe andato a ricoprire il ruolo di ingegnere comunale, l’Aleandri redige la perizia di collaudo dei lavori eseguiti da Vincenzo Mochi per ...

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Nella chiesa dei Cappuccini un crocifisso di tre santi

Il crocifisso (immagine riprodotta interamente in galleria all'interno del testo)

Il Crocifisso della chiesa dei Cappuccini di San Severino è un meraviglioso esempio di Christus triunphans, conservato nel medesimo luogo, salvo brevi periodi, da almeno 800 anni. Restaurandolo oltre venti anni fa, la Soprintendenza per ...

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Fontenuova: un’area di servizio sulla Via Septempedana

Stralcio della mappa di Cipriano Divini (1640) relativo al Borgo Fontenuova. I numeri evidenziati nell'immagine sono riferiti a quelli che si trovano tra parentesi nel testo.

Tra gli insediamenti fuori dal circuito murato della città di Sanseverino, oltre al Borgo Conce, desta molto interesse il Borgo di Fontenuova (44), rappresentato come importante presidio di accesso alla città nel quadrivio formato all’incrocio ...

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Dai Templari ai Cavalieri di Malta, fino ai Conti Collio

Ireneo Aleandri Chiesa di San Michele, 1830 San Severino Marche, via San Michele

Il piccolo tempio neoclassico racconta una lunga storia Demolita la vecchia chiesa di San Michele in seguito alle gravi lesioni riportate nel terremoto del 1799, Severino Servanzi Collio, per onorare una disposizione testamentaria del Cavaliere ...

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Pillole di cultura settempedana. La Sanseverino del 1572

Imago urbis di Sanseverino tratta dall’affresco del 1572 all’interno della chiesa di S. Maria del Glorioso a San Severino Marche

Al di sopra della porta meridionale, all’interno del Santuario di santa Maria del Glorioso si trova un affresco dalla scarsa qualità artistica, ma molto interessante sotto il profilo documentario. Raffigura Cristo in gloria, tra i ...

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Il Borgo Conce: una Rasiglia del Duecento

Immagine del Borgo, rielaborata per evidenziare la rete idrica, tratta dalla Mappa della Città di Sanseverino di Cipriano Divini, 1640

San Severino possiede una delle poche testimonianze di archeologia industriale a scala urbana della nostra regione, ma pochi ne hanno consapevolezza, tanto più i nostri amministratori, che hanno interventi che hanno ottenenuto la sistematica distruzione ...

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