Piazza del Popolo, una delle più belle piazze d’Italia e luogo simbolo di San Severino, insieme ad altre bellezze del territorio settempedano, con i suoi tesori di arte e di cultura, ma anche di ambiente e ospitalità, sarà di nuovo protagonista su Rai1.
L’appuntamento è per sabato 20 giugno, a partire dalle ore 12.30, con la messa in onda sul primo canale Rai, e in streaming su RaiPlay, di una puntata speciale di “Linea Verde Sentieri”, il seguitissimo programma dedicato alla valorizzazione del patrimonio dei borghi e dell’escursionismo a passo lento.
La puntata si inserisce nel progetto speciale “Cammini della rinascita”, un viaggio in quattro tappe tra Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio nato dalla stretta collaborazione tra la Rai e la Struttura del Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione e riparazione sisma 2016, senatore Guido Castelli. L’iniziativa editoriale mira a utilizzare il turismo lento e i cammini storici come volano per il rilancio, la rigenerazione e la rinascita economica e sociale delle comunità colpite dal terremoto.
Il viaggio del conduttore Lino Zani, affiancato questa stagione da Giulia Capocchi, racconterà anche dell’iconico Castello di Pitino. Le spettacolari immagini aeree e da terra sveleranno le antiche origini della città prima di addentrarsi sul vero filo conduttore della puntata: il Cammino dei Cappuccini, un percorso di fede e di trekking ideato dal settempedano fra Sergio Lorenzini.
Si tratta di un affascinante itinerario spirituale di quasi 400 chilometri che attraversa la dorsale marchigiana, ricalcando i luoghi della riforma francescana del XVI secolo, di cui San Severino, con i suoi eremi incastonati nella natura, rappresenta una delle tappe più significative. Il conduttore di “Linea Verde Sentieri” ha incontrato nelle campagne settempedane un gruppo di camminatori accompagnati da Dino Marinelli, storico esponente della sezione locale del Cai.
Le telecamere Rai hanno poi immortalato i panorami incontaminati e le colline della frazione di Cesolo, terra di eccellenze agroalimentari ed enologiche, per poi spostarsi nel cuore del centro urbano, in una monumentale Piazza del Popolo eccezionalmente liberata dalle auto. Qui, l’obiettivo si è posizionato sul Marec, il Museo dell’Arte recuperata. Attraverso un’intervista alla direttrice e storica dell’arte, Barbara Mastrocola, verrà mostrato al grande pubblico questo autentico scrigno che custodisce i capolavori pittorici e le sculture messi in sicurezza dalle chiese dell’Arcidiocesi di Camerino-San Severino gravemente danneggiate dal sisma del 2016; un luogo che è simbolo di identità, memoria e resistenza culturale dell’intero Appennino.
Il Settempedano


