Si è spento in serenità Renato Paggi, il presidente onorario della Settempeda. Per lunghe stagioni non ha mai fatto mancare il proprio incitamento alla squadra sulla tribuna del comunale Gualtiero Soverchia, dove era conosciuto per la sua indole bonaria e per non aver mai oltrepassato le righe nell’incitare i propri beniamini. La dirigenza della Settempeda lo ha ricordato con un manifesto in cui «il presidente, i dirigenti, gli istruttori e i giocatori si stringono in un forte abbraccio a tutta la famiglia Paggi per la perdita del caro presidente onorario Renato e porgono le più sentite condoglianze». I tifosi non sono stati da meno. Impegnati a seguire la Settempeda nella prima partita ufficiale dell’annata al Livio Luzi di Camerino, i Boys hanno intonato un coro personale per lo storico “Cappanna”.
Rappresentante della vecchia guardia della tifoseria settempedana, Cappanna, il cui curioso nomignolo derivava dai luoghi di provenienza giovanili, soleva tastare il polso alla squadra con la sua presenza durante il training settimanale, sincerandosi delle condizioni degli atleti a cui non faceva mai mancare una parola di conforto e incitamento. Proverbiali le sue uscite in tribuna. “Arbitro, te porto ’na loca” quando tentava, ovviamente senza riuscirci, di imbonire la direzione dell’arbitro di turno, era la più gustosa. Stimato bidello all’Itis Divini nei suoi ultimi anni lavorativi, Paggi lascia un bel ricordo di come la vita possa essere condotta con senso di amicizia e semplicità. Negli ultimi anni aveva diradato le sue uscite a causa delle precarie condizioni di salute, ma non mancava di interessarsi delle vicende della sua Settempeda. Ai funerali di questa mattina – sabato 29 agosto – il saluto alla moglie Edda, ai figli Nazzareno e Paola, alla sorella Maria, agli amati nipoti Marco, Irene, Alessio ed Elena ed agli adorati pronipoti Nicola e Lorenzo.
Lu.Mus.
Il Settempedano


