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La giovane Agnese Santanatoglia
La giovane Agnese Santanatoglia

Unicam, Agnese Santanatoglia fra i vincitori del “FameLab”

Dodici concorrenti, 5 giurati, un presentatore, 2 vincitori che accedono alla finale nazionale, un vincitore del pubblico. Questo, in sintesi, il FameLab 2021, competizione internazionale di comunicazione scientifica che per la prima volta si svolge all’università di Camerino.

Il talent scientifico FameLab è stato ideato nel 2005 dal Cheltenham Science Festival e oggi coinvolge oltre 30 Paesi in tutto il mondo. Dal 2012 si tiene in Italia grazie alla collaborazione tra Psiquadro, coordinatore nazionale, e British Council Italia, l’ente culturale britannico che lo promuove a livello globale.

Ebbene, il vincitore scelto dal pubblico è Agnese Santanatoglia, studentessa universitaria di San Severino. L’abbiamo intervistata.

Che cos’è FameLab?

“Una gara internazionale di comunicazione scientifica per giovani ricercatori e studenti universitari. Quest’anno, per la prima volta, è stato ospitato dall’Università di Camerino, ateneo in cui mi sono trovata benissimo e che ancora una volta ha dimostrato di essere all’avanguardia”.

Cosa dovevate fare?

“Avevo 3 minuti per conquistare la giuria e il numeroso pubblico collegato online, parlando di un tema scientifico che mi appassiona molto…”.

Quale?

“La chimica degli alimenti”.

Come mai questa materia?

“Il mio attuale ambito di ricerca è proprio questa disciplina, scelta per svolgere la mia tesi sperimentale a conclusione dalla laurea magistrale in Farmacia e Farmacia Industriale (LM-13)”.

Lei è un’aspirante ricercatrice universitaria?

“Sì, mi piacerebbe… Ora, come tesista, seguita dal professor Gianni Sagratini, sto cercando di trovare un nuovo metodo analitico per identificare e quantificare diversi fitosteroli (molecole in grado di abbassare il colesterolo; ipocolesterolemizzanti) in differenti tipologie di legumi. Mi sta appassionando tantissimo, così ho deciso di esporre questo argomento al talent per sensibilizzare quante più persone possibile riguardo l’importanza di quello che mangiamo”.

La competizione era articolata in due talk, giusto?

“Già… Nel primo talk, infatti, ho parlato della complementarità proteica o mutua integrazione: una teoria secondo la quale, per assicurare nella dieta umana tutti gli amminoacidi essenziali nelle giuste quantità e proporzioni, è possibile sostituire nell’alimentazione le fonti proteiche animali (latte, uova, carne, pesce) con le fonti proteiche vegetali (cereali, legumi, frutta secca) purché opportunamente combinate nello stesso pasto, riportando l’esempio del classico piatto della tradizione pasta e fagioli come ottima combinazione dato il suo apporto nutrizionale. Nella seconda parte, invece, ho comunicato che mangiare frutta e verdura di tutti i colori è il modo migliore per stare bene. Queste contengono vitamine, sali minerali, sostanze colorate ad azione protettiva, ma anche acqua e fibre. E, per l’occasione, mi sono vestita appunto dei vari colori: verde, arancio, rosso, bianco e viola”.

Ed ora, dopo questa esperienza, cosa vede per il sue futuro?

“Innanzitutto consiglierei a tutti i miei colleghi di partecipare, anche solo per mettersi in gioco. Per me sicuramente rimanere nel mondo della scienza, magari proprio nell’ambito di questa disciplina, sarebbe bellissimo, poiché avrei la possibilità di conoscerla più a fondo e potrebbe aiutarmi a rendere concreta la mia passione”.

Per la cronaca, oltre ad Agnese Santanatoglia, scelta dal pubblico, sono stati premiati dalla giuria Michele Casoni (1° posto), Mirko Colella (2° posto) e Jessica Piccioni (3° posto). 

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