Si è spento all’età di 70 anni Arnaldo Ranciaro, per tutti “Arnà”, esponente storico della destra settempedana, amante del buon cibo, appassionato di motori, perpetuatore della filosofia “easy rider”.
Sofferente per una malattia tanto rara quanto perniciosa, si è dovuto arrendere, lasciando una profonda mestizia nei tanti amici che ne hanno condiviso passioni e stile di vita. Numerosi e accorati i messaggi giunti alla famiglia. Fra i primi a ricordarlo Luciano Roccetti, dei Black Scorpions: «Ho sempre pensato fossi immortale, una persona che viveva senza dover mai chieder niente a nessuno. Voglio pensare che stia viaggiando ancora libero, come Easy Rider».
Amico e amministratore, il consigliere comunale Valter Bianchi lo saluta rammaricandosi: «C’eravamo ripromessi di rivederci presto, ma questa volta l’infame destino ha prevalso».
Da Bianchi al consigliere civitanovese di Lega-Civici Pierpaolo Turchi: «Abbiamo condiviso tanto, affrontato le difficoltà spalla a spalla e non dimenticherò mai il tuo spirito indomito».
Ad essi si aggiunge Laura Ginesi, dell’Associazione nazionale Arma di cavalleria di Jesi, che «porge le sue più sentite condoglianze alla famiglia di Arnaldo Ranciaro dragone, già commissario straordinario della sezione di San Severino».
Arnà lascia un segno inequivocabile anche nel mondo della movida sanseverinate, come testimonia il post di Michele Rossi Mori, titolare dell’indimenticabile Jolly Club: «Hai lasciato il segno con il tuo modo di essere, la tua umanità, e con quell’energia che sapeva unire tutti. L’affetto che hai seminato resterà per sempre».
La camera ardente è al Tempio degli Angeli. I funerali sono fissati per sabato 30 maggio, alle 10, nella chiesa di San Domenico, dove l’attenderanno tra i tanti la moglie Stefania, i figli Andrea, Caterina e Vittorio e i nipoti Luisa e Tommaso.
Lu.Mus.
Il Settempedano

