“L’idea era semplice: scegliere un luogo speciale della città, viverlo per una sera in modo diverso e fare in modo che quella bellezza producesse del bene”. Parte da qui, dalle parole di Giovanni Domizi, il racconto della seconda edizione de “Il Tempo”, l’iniziativa benefica che ha riportato il chiostro di Castello al monte al centro della vita cittadina.
A distanza di alcuni anni dalla prima edizione, l’imprenditore settempedano Domizi ha riproposto la formula che mette insieme valorizzazione del patrimonio storico e solidarietà. Questa volta la raccolta fondi è stata destinata a un progetto rivolto a bambini e ragazzi con disabilità cognitive e fisiche e alle loro famiglie.
Il ricavato della cena solidale, che si è tenuta venerdì sera (18 settembre), servirà infatti a sostenere l’avvio di corsi, laboratori e attività formative legati allo Spazio Snoezelen di via Collio, l’ambiente multisensoriale gestito dall’Ambito territoriale sociale. Un progetto che punta a coinvolgere educatori, insegnanti e famiglie e a rafforzare le opportunità offerte alle persone con disabilità.
La serata si è aperta con i saluti del sindaco che ha evidenziato il significato dell’appuntamento. “È davvero un piacere vedere tante persone riunite in un luogo così suggestivo della nostra città per un appuntamento che unisce solidarietà e riscoperta del nostro patrimonio”, ha sottolineato Rosa Piermattei, ricordando come “Il Tempo II” abbia mantenuto lo spirito della prima edizione: trasformare un momento di convivialità in un aiuto per chi ha più bisogno. Un ringraziamento è stato rivolto a Domizi, ai collaboratori e a tutti coloro che hanno partecipato alla serata.
Nel 2019 il progetto aveva permesso di raccogliere fondi destinati al reparto di Oncologia dell’ospedale “Bartolomeo Eustachio”. Quest’anno, invece, l’attenzione si è concentrata sulle attività che potranno essere sviluppate all’interno dello Spazio Snoezelen.
Da parte sua l’assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, ha richiamato l’importanza di far conoscere e vivere i luoghi più significativi del patrimonio cittadino. Il complesso di Castello al monte è così diventato, per una sera, il punto d’incontro tra storia, cultura e partecipazione.
Nel corso dell’appuntamento Giovanni Domizi ha ripercorso anche la nascita del progetto. “È cambiato il luogo ed è cambiato il progetto sostenuto, ma non è cambiato lo spirito: unire bellezza e solidarietà”, ha spiegato. “Chi ha partecipato alla serata ha scelto di donare il proprio tempo per dare nuove opportunità ai bambini con disabilità e alle loro famiglie”.
A entrare nel dettaglio delle attività che potranno essere realizzate grazie alla raccolta è stato Valerio Valeriani, responsabile dell’Ambito territoriale sociale presso l’Unione montana. Le risorse consentiranno di lavorare su percorsi formativi e laboratoriali rivolti a educatori, insegnanti e famiglie, con l’obiettivo di utilizzare al meglio le potenzialità dello Spazio Snoezelen.
La cena solidale, accompagnata dal servizio catering del ristorante Da Francesco Scuriatti Bar, si è conclusa tra gli applausi dei presenti.
Il Settempedano

