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La direttrice Barbara Mastrocola
La direttrice Barbara Mastrocola con una delle opere in mostra

Quattro opere del MARec in mostra in Baviera: l’arte salvata dal sisma diventa ambasciatrice delle Marche

Quattro opere del MARec sono state portate al Museo diocesano di Freising, in Baviera, nella mostra internazionale “S.O.S. – Save our souls! Gerettete Kunst aus den italienischen Marken”.

L’esposizione è stata inaugurata oggi, domenica 18 ottobre, dal cardinale Reinhard Marx e resterà aperta al pubblico fino al 4 aprile 2027. La rassegna offre l’occasione di far conoscere al pubblico tedesco alcune significative testimonianze dell’arte marchigiana, in particolare dell’area dei Sibillini, duramente colpita dal terremoto 2016. L’iniziativa rappresenta il primo passo verso un gemellaggio tra le due istituzioni, unite dall’impegno nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio artistico, storico e spirituale.

Come ha spiegato Barbara Mastrocola, direttrice del Museo dell’arte recuperata (che ha sede a palazzo vescovile, a San Severino), il progetto nasce dalla volontà di valorizzare il patrimonio artistico del territorio e di far conoscere opere recuperate dopo il sisma. Del resto, la missione del museo non è limitata alla conservazione. L’obiettivo è anche quello di mantenere vivo il legame tra le opere e le comunità d’origine, trasformando un’emergenza in un’opportunità culturale e offrendo al patrimonio recuperato nuove occasioni di conoscenza, studio e condivisione. Così l’intesa con il Museo diocesano di Freising dà concretezza a questa visione, portando le testimonianze artistiche marchigiane oltre i confini nazionali. “Il prestito – spiegano infatti i promotori della mostra – non rappresenta un allontanamento dalla missione del MARec, ma un modo per ampliare il pubblico e raccontare una parte importante, spesso meno conosciuta, del patrimonio italiano custodito nei centri minori e nelle chiese dell’entroterra maceratese”.

Le quattro opere selezionate documentano epoche, tecniche e linguaggi differenti.

La Madonna con il Bambino, detta Madonna bruna, è una scultura lignea realizzata da un intagliatore umbro nel terzo quarto del XIII secolo e proveniente dalla Collegiata di Visso.

La Madonna della Misericordia di Pietro Alemanno, proveniente dalla Collegiata di San Ginesio, testimonia il rapporto profondo tra le immagini sacre e la vita delle comunità che le hanno accolte e venerate nel corso dei secoli.

Il Polittico di Nocelleto di Paolo da Visso documenta la qualità della pittura sviluppatasi nell’area appenninica marchigiana, mentre la grande tela della Madonna del Rosario arricchisce il percorso espositivo con un’ulteriore espressione della devozione mariana.

A unire opere così diverse sono le storie dei luoghi per i quali sono state realizzate e delle comunità che le hanno custodite. La loro presenza in Baviera permette ora di far conoscere la ricchezza artistica e spirituale di un territorio che, nonostante le ferite del terremoto, ha continuato a preservare la propria identità culturale.

La collaborazione con Freising assume quindi un significato che va oltre la singola esposizione. Per la direttrice Mastrocola rappresenta l’avvio di una relazione tra due istituzioni accomunate dall’attenzione per il valore storico, culturale e spirituale del patrimonio artistico.

Anche mons. Francesco Massara sottolinea l’importanza dell’iniziativa, considerandola un’occasione d’incontro e condivisione. Il “gemellaggio”, quindi, conferma il ruolo del MARec come interlocutore attivo nel panorama culturale nazionale e internazionale: non soltanto un luogo in cui custodire opere in attesa del ritorno nelle chiese d’origine, ma uno spazio capace di promuovere relazioni e creare nuove occasioni di conoscenza.

Il prestito offre al MARec anche l’opportunità di rinnovare il proprio percorso espositivo con l’inserimento di due nuove opere. La prima è l’Assunzione della Vergine con san Francesco e santa Caterina da Siena, dipinto a olio su tela realizzato intorno al 1605 da Andrea Boscoli, pittore fiorentino attivo tra Cinquecento e Seicento e presente anche nelle Marche. Il dipinto proviene dalla chiesa di San Francesco di San Ginesio.

La seconda è la Madonna che adora il Bambino, una scultura lignea intagliata e dipinta, realizzata da un intagliatore nursino intorno al 1530-1540 e proveniente dalla chiesa di San Paolo di Fiastra.

Questi nuovi ingressi arricchiscono la visita al MARec e confermano la natura dinamica del progetto, capace di rinnovarsi e di offrire ulteriori occasioni di scoperta.