Home | Cronaca | Serrapetrona, torna “Appassimenti aperti”: due le date, l’8 e il 15 novembre
"Appassimenti aperti"
"Appassimenti aperti"

Serrapetrona, torna “Appassimenti aperti”: due le date, l’8 e il 15 novembre

Le cantine produttrici di Vernaccia Nera si preparano ad accogliere il pubblico per una nuova edizione di “Appassimenti aperti”, in programma domenica 8 e domenica 15 novembre a Serrapetrona. La manifestazione, che negli anni è diventata un appuntamento di riferimento per enologi, appassionati e visitatori provenienti da tutta Italia, torna a celebrare un vitigno autoctono e una tradizione produttiva che da secoli caratterizza il territorio.

Organizzata dall’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) in collaborazione con il Comune di Serrapetrona e la Pro loco, la manifestazione coinvolge cinque aziende vinicole: Alberto Quacquarini, Podere sul Lago, Serboni, Terre di Serrapetrona e Verser. Nelle due giornate i produttori apriranno i propri appassimenti, mostrando i grappoli raccolti durante la vendemmia, appesi oppure disposti in cassette e lasciati appassire prima di essere utilizzati nella vinificazione. Alle visite si affiancheranno degustazioni di prodotti tipici locali nel centro storico e una serie di iniziative collaterali.

Appassimenti aperti

Appassimenti aperti

Coltivata su appena 70 ettari, la Vernaccia Nera è uno dei vitigni più rari del panorama vitivinicolo italiano. Da queste uve nascono due vini: la Vernaccia di Serrapetrona Docg, spumante rosso ottenuto attraverso un metodo che prevede tre fermentazioni, e il Serrapetrona Doc, nella versione ferma. Due espressioni di una tradizione documentata fin dal XV secolo, che continua a caratterizzare la storia e l’identità enologica di Serrapetrona.

La manifestazione rappresenta anche un’importante occasione di promozione turistica per Serrapetrona, grazie a una proposta di enoturismo che affianca alle esperienze legate al vino la scoperta del borgo e del suo patrimonio culturale, tra chiese, opere d’arte e mostre. Un appuntamento che contribuisce ad arricchire l’offerta turistica dell’entroterra maceratese, valorizzandone anche il patrimonio paesaggistico.