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“È l'ultima battuta?”, di Bradley Cooper
“È l'ultima battuta?”, di Bradley Cooper

“È l’ultima battuta?”, terzo lungometraggio diretto da Bradley Cooper

È l’ultima battuta?, terzo lungometraggio diretto Bradley Cooper, mette in scena la crisi di una coppia con vent’anni di matrimonio alle spalle. Il risultato è una commedia dai tratti drammatici, capace di sondare con intelligenza le sfumature di una relazione tanto sincera quanto profondamente in difficoltà.

I protagonisti sono Alex (Will Arnett) e Tess (Laura Dern): dopo una vita insieme, i due decidono di separarsi. La rottura li costringe a fare i conti con loro stessi, con le priorità mutate nel tempo, i compromessi accettati e le incomprensioni rimaste latenti per anni. In questo percorso di riscoperta, Alex ritrova la propria voce buttandosi quasi per caso nella stand-up comedy, mentre Tess torna alla sua passione per la pallavolo in veste di allenatrice. Attraverso continui tira e molla ed eventi imprevisti, entrambi scopriranno lati rimasti nascosti o soffocati per troppo tempo.

Con questa prova, Bradley Cooper conferma di essere un regista solido. Dopo A Star is Born e Maestro, si dimostra ancora una volta abile nel ritrarre i personaggi in modo dettagliato (grazie anche alla sceneggiatura scritta insieme a Will Arnett e Mark Chappell). Il film mette in scena nevrosi e dolori con estrema naturalezza, evitando drammi eccessivi o stereotipi, ed il microcosmo che circonda i protagonisti (dai familiari invadenti ma buoni agli amici, ora sinceri ora fastidiosi) appare profondamente umano. Emerge chiaramente il tema della ricerca di sé, il battere di quella identità individuale che spesso rischia di svanire all’interno di una vita di coppia dove viene meno l’ascolto reciproco.

Le serate di stand-up comedy diventano per Alex una vera forma di terapia: mettendo a nudo i propri drammi davanti a un pubblico, l’uomo impara a conoscere meglio sé stesso e, paradossalmente, a riavvicinarsi a Tess, la quale a sua volta rimette in discussione le proprie certezze. Il loro riavvicinamento non è lineare, ma segue un percorso tortuoso e imprevedibile, reso credibile dalla curata sceneggiatura e dalle ottime interpretazioni di Arnett e Dern.

La regia di Cooper si incolla letteralmente ai suoi protagonisti: il montaggio è essenziale e non spezza i dialoghi, favorendo la continuità della scena, e la macchina da presa (spesso a mano) restituisce un’immagine a volte tremolante, specchio del confronto incerto e precario tra i due coniugi. È l’ultima battuta? è un film che cresce pienamente nella seconda parte, diventando sempre più denso e ritmato. Conduce lo spettatore verso un finale sincero e carico di speranza, che però non dimentica i dubbi e le fatiche da superare per ricostruire un rapporto di coppia.

Silvio Gobbi