Dopo la dovuta trafila universitaria attraverso Dams e Citem e tre anni di scuola di recitazione all’Alessandra Galante Garrone di Bologna, il 28enne settempedano Lorenzo Muscolini ha colto il primo alloro nel settore della recitazione. Componente del trio completato dal lucchese Alessandro Tommasi e dal carrarese Davide Isai Fontani in regia, partecipanti come compagnia emiliana, i ragazzi si sono cimentati al Premio nazionale giovani realtà del teatro alla civica Accademia d’arte drammatica Nico Pepe di Udine cogliendo con “Kurakari Ubasute” il primo premio ex aequo con “A stesa”, portato in scena da colleghi campani.
«Stiamo lavorando a questo progetto dallo scorso febbraio ed un po’ a sorpresa abbiamo ricevuto l’invito a partecipare alla fase finale di un giorno ad Udine alla quale sono giunti venti degli iniziali cento progetti – racconta Lorenzo Muscolini -. Con un tour de force di quattro giorni di prove serrate siamo stati in grado di proporre un buon prodotto finale consistente in una recitazione di 12 minuti sul tema della cura degli anziani, sulla base delle esperienze personali con i nostri nonni. Il titolo rimanda ad una tradizione giapponese secondo la quale gli anziani, in contesti di particolare gravità economica, acconsentivano ad essere abbandonati in luoghi remoti da cui non facevano più ritorno per permettere ai giovani componenti della famiglia di sopravvivere. Una tematica attuale, quella dello stile di vita della popolazione della terza età e del rapporto con i congiunti, che abbiamo affrontato alternando momenti drammatici, con rimandi appunto anche all’area personale, ad altri grotteschi che hanno suscitato l’ilarità e attirato la simpatia del pubblico che ci ha salutato con un lungo applauso. Non speravamo di vincere, seppur a pari merito, invece è tutto vero. Siamo felici!».
Anche perché al premio globale di 2.000 euro consegnato dal direttore dell’accademia carnica Claudio De Maglio si è aggiunto quello di Michele Pagliaroni, direttore artistico del Centro teatrale universitario “Cesare Questa” di Urbino, da definire tra una residenza artistica di cinque giorni nel comune dei Montefeltro o di teatro per la città. Doppietta da incorniciare anche perché inaspettata.
Lu.Mus.
Il Settempedano
