Giovedì 20 novembre, gli studenti delle classi terze del Liceo delle Scienze umane e del Liceo linguistico dell’Istituto paritario “Bambin Gesù”, hanno avuto l’opportunità di incontrare, in collegamento Meet, il fotoreporter e artista contemporaneo Fausto Podavini, autore del celebre reportage Mirella. L’incontro è stato organizzato dalla professoressa Shura Oyarce Yuzzelli nell’ambito della lezione di Storia dell’Arte.
L’iniziativa si inserisce all’interno dello studio del capitolo dedicato a Donatello nel manuale Arte allo specchio di Giuseppe Nifosì. Proprio qui l’autore propone un suggestivo parallelo tra Donatello e Podavini: due artisti lontani nel tempo, ma accomunati dalla capacità di raccontare l’interiorità, la fragilità e l’umanità attraverso linguaggi diversi (la scultura per Donatello, la fotografia per Podavini).
Durante l’incontro, il fotoreporter ha condiviso il suo percorso personale e professionale, raccontando come abbia iniziato a fotografare a 16 anni, utilizzando la reflex del padre. Da quel primo contatto con la fotografia, Podavini ha maturato esperienza negli studi fotografici e successivamente come reporter in varie parti del mondo, affinando uno sguardo sensibile e rispettoso. Oggi è anche fondatore e docente di una scuola di fotografia a Roma, dove trasmette agli studenti la sua visione etica del mestiere: le sue opere affrontano sempre temi sociali e umani, con storie reali raccontate con delicatezza e profondità.
Particolare attenzione è stata dedicata al progetto Mirella, iniziato nel 2006 e concluso nel 2013, composto da 39 fotografie. Il reportage racconta la storia di Mirella e del marito Luigi, malato di Alzheimer, e il percorso di dedizione con cui la donna lo ha accompagnato fino alla fine. Il progetto ha ottenuto un riconoscimento internazionale di grande prestigio: il primo premio nella sezione “Daily Life” del World Press Photo 2013. Podavini ha spiegato come, durante la realizzazione del lavoro, sia diventato un “occhio invisibile”, capace di rispettare gli spazi emotivi dei protagonisti e di coglierne i gesti più intimi senza mai violarne l’umanità.
Gli studenti hanno seguito con grande interesse, colpiti dalla sensibilità del reportage, capace di dare voce alle persone e alle fragilità nascoste. L’incontro ha lasciato nei ragazzi una forte impressione e una riflessione autentica sul potere narrativo della fotografia. L’Istituto “Bambin Gesù” ringrazia Fausto Podavini per la disponibilità e la profondità del suo intervento, un incontro che ha regalato agli studenti un’occasione preziosa per comprendere come l’arte possa essere strumento di empatia, racconto e consapevolezza.
Il Settempedano
