Il Governatore delle Marche, Francesco Acquaroli, si è concesso una breve pausa dal lavoro incalzante di questi giorni “infuocati” dalla campagna elettorale per passeggiare fra i vigneti della Doc “I terreni di Sanseverino”, la più piccola d’Italia. Un’autentica “chicca” (parafrasando i granelli d’uva) fra le colline settempedane a ridosso dell’antico castello di Pitino. L’incontro con il produttore Giovanni Meschini – già vicesindaco, oggi titolare della “Fattoria Colmone della Marca” – ha confermato al presidente Acquaroli, di per sé grande appassionato di enologia, le grandi potenzialità di un entroterra che cerca nuove opportunità di crescita puntando sulle eccellenze enogastronomiche, paesaggistiche e storico-culturali di cui è da secoli custode.
Accompagnato dal consigliere comunale Tiziana Gazzellini e dal segretario della locale sezione di Fratelli d’Italia, Gabriele Pacini (che da qualche mese siede anch’egli in Consiglio), il Governatore delle Marche – in questa sua giornata di visita a San Severino – ha potuto conoscere e apprezzare anche altre due importanti realtà imprenditoriali settempedane, sempre legate al settore agroalimentare.
Da un lato lo stabilimento della “Lavorcarni”, nata nel ’73 per iniziativa della famiglia Pasquarella e divenuta col tempo un’azienda leader nella lavorazione della carni suine, ovine e bovine; dall’altro le produzioni industriali di “Punto Verde” e “La Pizzeria” di Otello Moretti ed Enrico Vallesi che esportano in tutto il mondo quantità importanti di alimenti “Made in… Marche”. Esempi di attività d’impresa che puntano su qualità e innovazione, restando ancorati al territorio e offrendo opportunità d’occupazione alle nuove generazioni che qui vogliono garantirsi un futuro, nonostante le ferite del terremoto abbiano fortemente lacerato il tessuto socio-economico locale.
Così, l’incontro fra il presidente Francesco Acquaroli e gli imprenditori settempedani è stato occasione di confronto sui temi del momento: dai dazi negli Usa ai cavilli burocratici per chi esporta in Europa, dalla “Zes” alla necessità di fare squadra per promuovere sempre di più e meglio l’immagine delle Marche nel mondo, fino alla viabilità. Il presidente Acquaroli ha ribadito l’importanza di entrare a far parte della “Zona economica speciale”, a cominciare da tutte le semplificazioni che ne derivano a vantaggio del comparto produttivo, e ha poi rassicurato sulla “bretella” San Severino-Tolentino: “Ci abbiamo lavorato molto e abbiamo dato mandato all’Anas per la progettazione – ha detto Francesco Acquaroli –. Siamo in attesa degli elaborati tecnici, ragioneremo sui costi, ma l’indirizzo è chiaro: si tratta di un’opera in programma e il progetto va avanti”. Insomma, ha ribadito che è una sua volontà portate a termine il progetto “perché rientra nellà più ampia visione politica di collegamento dei territori regionali per scardinate definitivamente l’isolamento in cui sono cadute le Marche a causa della mancanza di investimenti strutturali dei precedenti governi regionali”.
Il Settempedano






