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L'architetto Luca Maria Cristini
L'architetto Luca Maria Cristini

Domenica all’Italia Cristini racconta San Severino Vescovo

Domenica 27 ottobre, alle ore 17, a ingresso libero all’Italia l’architetto Luca Maria Cristini presenta il libro “San Severino vescovo di Settempeda”, edizioni Hexagon. Interverranno Daniele Salvi, capo di Gabinetto della Presidenza del Consiglio regionale delle Marche, e Vincenzo Varagona, giornalista della Tgr Rai3 Marche. Un volume che racchiude storia, santità, leggenda e devozione e che è il frutto di lunghe ricerche d’archivio, bibliografiche e iconografiche che hanno portato a scoprire tante cose nuove sulla figura del Patrono settempedano.
Dedicato a don Quinto Domizi, appassionato studioso che mai ha voluto scindere il valore artistico da quello devozionale, il volume raccoglie notizie da fonti inedite e fa il punto sul ricco corpus iconografico su San Severino: su quanto ancora esiste e su quanto, purtroppo, è andato perduto. Oltre al dipinto di Lorenzo D’Alessandro a Cleveland e quello di Bernardino di Mariotto della Pinacoteca Vaticana, entrambi legittimamente acquistati, ce n’è un altro, bellissimo, che è stato frutto di confisca napoleonica nel 1811. È a Osnago, in provincia di Lecco, nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano. La pubblicazione, poi, come indicato dall’autore porta anche a scoprire la verità sulla data della festa del Santo, per secoli confuso con il proprio omonimo evangelizzatore dell’Austria, San Severino abate del Norico.

Alle ricerche d’archivio si è accompagnata una specifica campagna fotografica condotta, tra mille difficoltà per l’inagibilità di molti contenitori a causa del recente sisma, da Pamela Natalini e Alberto Cervigni.
L’opera si apre con un saggio iniziale che raccoglie criticamente le vicende della vita del Santo, cercando di fare ordine nella grande messe di ipotesi, notizie, fonti manoscritte che si sono stratificate nei 376 anni che ci separano dal 1643, anno in cui fu edito il primo e ultimo volume monografico su San Severino vescovo di Settempeda.
Il catalogo presenta insieme alle schede di opere d’arte anche schede di calcografie e una disamina sui santini a stampa pubblicati fino ad oggi.
In appendice, oltre a una ricca bibliografia, sono stati raccolti inni, preghiere e, per gentile concessione del Teatroclub “Amedeo Gubinelli”, è stata pubblicata per la prima volta la sacra rappresentazione che il poliedrico sacerdote scrisse e portò in scena – interpretando lui stesso il ruolo di San Severino – nel 1985.

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