Nuovo progetto all’orizzonte per gli ospedali marchigiani. L’idea è dell’Unione Club Amici, federazione del turismo itinerante: allestire negli ospedali una zona camper attrezzata e vigilata, per permettere ai familiari dei ricoverati lungodegenti di assistere i propri cari. Una possibilità in più, soprattutto per chi viene da lontano: a queste persone si darebbe la possibilità di contenere i costi già alti di una “trasferta” sanitaria, senza contare che una maggior vicinanza fisica al parente ricoverato potrebbe essere un fattore di grande conforto. L’obiettivo è creare una rete fra le strutture sanitarie marchigiane, con quattro postazioni per ciascun ospedale.
La Regione si è detta interessata a questa iniziativa, che potrebbe essere portata avanti con investimenti poco gravosi, e il presidente dell’Asur sta lavorando a un progetto di fattibilità. I principali ospedali della zona, compreso il Bartolomeo Eustachio di San Severino, hanno già iniziato ad attrezzarsi. L’iniziativa è indubbiamente positiva, anche se arriva in un momento di grande tensione per la sanità nelle Marche: i cittadini settempedani, in particolare, sono sfiduciati per la chiusura del punto nascite, che rischia di “portarsi via” altri reparti in un effetto domino che molti temono.
Area attrezzata per camper
Il Settempedano

