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Chiusa la rassegna "InterValli"
Un'immagine della rassegna "InterValli" del 2024

Unione montana: sei cammini per scoprire le valli dell’Appennino maceratese

Prende il via “InterValli 2026”, una serie di appuntamenti che si apre domenica 20 settembre per proseguire poi fino al 1° novembre con escursioni attraverso i territori della nostra provincia. In particolare la rassegna “InterValli 2026” propone sei itinerari per mettere in collegamento 12 Comuni delle valli del Potenza, dell’Esino e del Musone, intrecciando trekking, natura, storia, cultura ed esperienze legate alle peculiarità dei luoghi.

Il primo appuntamento – domenica 20 settembre – porterà gli escursionisti dal Passo della Forcatura, nel territorio di Sefro, alla Fonte de lo Piscio di Fiuminata. Un percorso di circa 9 chilometri, con salita sul Monte Vermenone e attraversamento di una faggeta, che si concluderà con una degustazione di prodotti tipici curata da La Nicchia dei Sapori. La partenza è prevista alle 9.30, con ritrovo alle 9 al Passo della Forcatura.

Il calendario proseguirà domenica 27 settembre con il cammino da Braccano di Matelica ai Prati di Gagliole, in gran parte lungo il Cammino dei Forti. Accanto al paesaggio e alla memoria del territorio, in questo caso troverà spazio anche il teatro, con una lezione-spettacolo tratta dal musical Medusa – l’inganno degli dèi, dell’associazione Ceneri d’Arte.

Il 4 ottobre toccherà invece al percorso Passo della Morca–Prati di Monte Gemmo, tra Esanatoglia e Pioraco, con una pratica di yoga e meditazione in quota.

Poi l’11 ottobre l’itinerario si farà più impegnativo: da Crispiero alle Grotte di Sant’Eustachio, tra Castelraimondo e San Severino, per circa 12,5 chilometri lungo l’antica via lauretana. Qui il trekking sarà anche un’occasione per parlare di fauna appenninica, con gli interventi di esperti di grandi carnivori e avifauna.

Il quinto appuntamento, domenica 18 ottobre, collegherà San Lorenzo di Treia al Cristo delle Marche di Cingoli, seguendo il Cammino dei Cappuccini e passando dall’Eremo di San Michele Arcangelo. Al termine è prevista una degustazione di dolci tipici.

La rassegna si chiuderà domenica 1° novembre, con il cammino da Pian dell’Elmo ai Ginocchielli di San Romualdo, tra le faggete della Riserva del Monte San Vicino, accompagnato da attività di “bagno di foresta”.

Gli itinerari hanno difficoltà variabile, da medio-facile a medio-difficile, con distanze comprese tra 9 e 12,5 chilometri e tempi di percorrenza tra le tre ore e mezza e le cinque ore, soste escluse. L’iniziativa è gratuita, ma è necessaria la prenotazione e ogni escursione è riservata a un massimo di 50 partecipanti. Per affrontare i percorsi è richiesto un equipaggiamento adeguato da trekking.

L’iniziativa è sostenuta dall’Unione montana e nasce con l’obiettivo di valorizzare il territorio non soltanto attraverso il cammino, ma anche attraverso le storie, le tradizioni e le persone che lo abitano. Come spiegato dagli organizzatori, infatti, è quella di “mettere in relazione i luoghi”, mostrando attraverso i sentieri quanto le diverse vallate siano tra loro connesse.