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L'incontro con i due poeti condotto da Maria Cicconi
L'incontro con i due poeti condotto da Maria Cicconi

Poesia in biblioteca: gli scrittori Ravo e D’Annibali raccontano le loro raccolte

Nei giorni scorsi i poeti Eugenio Ravo e Gianluca D’Annibali sono stati i protagonisti di una splendida serata in biblioteca raccontando delle loro ultime raccolte di poesie.

L’iniziativa, organizzata dal Comune, rientrava all’interno del progetto Marche Storie e della rassegna Un caffè con l’autore, promossa in collaborazione anche con l’associazione di volontariato “Lama”.

Durante l’evento i due scrittori hanno parlato dei loro libri, in particolar modo soffermando maggiore attenzione sulle ultime pubblicazioni in vendita attualmente come “L’alba canta tra le fronde” di Eugenio Ravo e “Poeti migranti ed altri insolenti” di Gianluca D’Annibali.

Presente all’incontro anche l’assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, che con grande entusiasmo e partecipazione ha contribuito all’evolversi dell’iniziativa, creando uno scambio di idee con i due poeti.

Pure gli ospiti in sala hanno interagito con i due autori, dimostrando un elevato interesse verso le loro poesie.

Come mediatrice dell’evento, è stato un onore per me interfacciarmi con due ospiti come Ravo e D’Annibali dal momento in cui, grazie ai loro racconti, ho avuto il piacere di conoscere la storia delle loro origini, raccontata un po’ sottotraccia, in maniera indiretta, dalle loro poesie. Non a caso lo scrittore Ravo, originario di Napoli, inserisce nei suoi testi il dialetto napoletano, caratteristico della sua terra, mentre D’Annibali, marchigiano Doc, nato precisamente a Fermo, utilizza il dialetto fermano come richiamo alla nostra tradizione, alla nostra cultura.

Poesia, musica, storia, emozione, amore, vita: sono stati tanti i temi trattati dalle loro poesie, dalle loro parole, dalle risposte alle mie domande.

Un tuffo in un mondo immersivo, pieno di emozione, magia, unione.

È questo lo spirito giusto da acquisire quando si parla di poesia: condividere le proprie idee tramite l’uso di carta e penna, sognare ad occhi aperti di fronte al sorriso di un bambino presente in prima fila, scrivere le proprie idee seguendo il proprio flusso di coscienza, trasportando gli altri nel proprio mondo, fatto di cose semplici, come il mare, la natura, l’amore, quelle cose semplici che possono però diventare per il nostro cuore insostituibili, eterne e immortali.

Maria Cicconi