Dopo l’anteprima feltresca nell’ambito dell’Urbino Teatro Urbano 2026, gli Onde d’Urto, con co-protagonista sul palco il 29enne settempedano Lorenzo Muscolini, hanno debuttato ufficialmente al parco del Centro sociale di Gallo di Petriano martedì scorso, 25 agosto, con “Kurakari Ubasute” di fronte ad un pubblico di varie fasce d’età che non ha mancato all’epilogo di tributare ai protagonisti un caloroso applauso.
«Kurakari Ubasute – spiegano gli attori Lorenzo Muscolini ed il toscano Alessandro Tommasi con la dramatist Serena Guardone ed il regista e voce narrante Davide Isai Fontani, a cui si aggiunge il costante operato del tecnico Francesco Nicotera – è un progetto di spettacolo sulla figura del “caregiver”, un termine inglese che potremmo tradurre con “curacaro”, colui che, per legame affettivo e senza compenso, si prende cura in modo esclusivo di un proprio caro invalido. Come tutto ciò che non ha un nome, i curacari in Italia faticano ad ottenere un riconoscimento sociale ed economico. Nelle “Fabulae”, Gaio Giulio Igino racconta come la Dea Cura si consumi per le creature più fragili fino a diventare un’ombra dimenticata: così, oggi, chi si dedica alla cura dell’altro sembra destinato all’evanescenza. L’Ubasute, invece, è un’antica pratica giapponese per cui gli anziani si ritiravano per morire così da non gravare sui propri cari. Un sacrificio opposto, ma simile a quello del “curacaro”.
Tra questi due estremi nasce una drammaturgia intima e sensoriale, fatta di memorie domestiche e gesti ripetuti. Lo spettacolo ha vinto l’edizione 2025 del Premio “Giovani realtà del Teatro” indetto dall’Accademia d’Arte drammatica Nico Pepe di Udine ed è stato finalista di Theatrical Mass 2026 di Campo Teatrale di Milano».
Dopo il successo di Gallo di Petriano gli Onde d’Urto saranno in scena al Festival Invasioni di Camaiore a fine autunno, il 6 gennaio 2027 al Ballast Officine Creative di Pisa, il 15 e 16 gennaio al teatro Lumiere di Firenze e dal 2 al 4 aprile al Campo teatrale di Milano. Pur presentando momenti di ilarità, il lavoro del gruppo il cui denominatore comune è la provenienza dalla Scuola di Teatro di Bologna Alessandra Galante Garrone pone una domanda conclusiva scomoda: “Siamo realmente pronti a prenderci cura dei nostri anziani?”.
Lu.Mus.
Il Settempedano



