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Alexander Lonquich
Alexander Lonquich

Teatro Feronia: la “Form” e Lonquich tra i giganti: Mozart – Beethoven

Lonquich: Mozart-Beethoven è il nome del concerto in programma venerdì 21 febbraio al Feronia, alle ore 20.45, a cura della Form, l’Orchestra filarmonica marchigiana. Protagonista della serata è Alexander Lonquich, musicista tra i più originali e significativi del nostro tempo, il quale accompagna il pubblico in veste di direttore e pianista in un programma composto da due giganti dell’epoca aurea della musica

Il viaggio musicale parte dalla Prima Sinfonia in mi bemolle magg., K. 16 a cui segue la Sinfonia n. 41 in do magg. K. 551 “Jupiter” di Wolfgang Amadeus Mozart. Si tratta di un’oc-casione unica per il grande pubblico di ascoltare la prima e l’ultima sinfonia del compositore austriaco. Mozart scrive la sua prima Sinfonia K. 16 all’età di nove anni, durante il soggiorno della famiglia a Londra. È di breve durata e risente molto delle influenze di Johann Christian Bach, di Karl Friedrich Abel e della musica classica italiana. La Sinfonia n. 41 in do magg. K. 551, per la grandiosità dei suoi temi e della sua architettura musicale, fu soprannominata Jupiter, come il più grande dei pianeti del sistema solare. Viene composta nel 1788, in un periodo eccezionalmente creativo, e con questo lavoro Mozart porta a compimento una to-tale revisione del genere sinfonico. I movimenti diventano infatti, dopo alternanze, definiti-vamente quattro; la struttura della composizione viene rivista e ampliata, in particolare nell’u-tilizzo dei temi, e anche la durata complessiva è aumentata.

Tra le due Sinfonie di Mozart viene eseguito il Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 in sol magg., Op. 58 di Ludwig van Beethoven, opera definita «più straordinaria, personale, elaborata e difficile» fra tutte quelle che impegnano uno strumento solista. Beethoven rivo-luziona i rapporti fra solista e orchestra rispetto al tradizionale concerto del ‘700, per cui è il pianoforte solo a iniziare il primo tempo. Si tratta della prima volta, nella storia di questo genere, in cui l’incipit, con l’enunciazione del primo tema, non è affidato all’orchestra: le basi del concerto moderno per pianoforte e orchestra sono definitivamente gettate.

Biglietti da 5 a 15 euro, acquistabili in biglietteria (tel 0733 634369) oppure online su viva-ticket.com.