Dopo il grande riscontro di pubblico ottenuto nel 2025, la città di San Severino Marche torna a valorizzare il patrimonio artistico del territorio con la nuova edizione della mostra LA NATURA DEL SEGNO NELLE MARCHE. Ospitata nella suggestiva cornice dell’ex Chiesa della Misericordia in Piazza del Popolo, l’esposizione – curata da Maria Letizia Paiato e Paolo Gobbi – sarà inaugurata sabato 10 ottobre alle ore 18 e rimarrà aperta al pubblico fino al 29 novembre 2026.
Questo nuovo capitolo espositivo, pur mantenendo salda l’attenzione sulle dinamiche del collezionismo privato, sposta il focus sulla diffusione e la trasmissione del sapere artistico. Con il sottotitolo Tracce di collezionismo fra Disegnare & Insegnare l’indagine si concentra sul tema del disegno, evidenziando la centralità delle istituzioni regionali, con particolare riferimento all’impatto formativo delle Accademie di Belle Arti di Macerata e Urbino. Il progetto esplora in modo mirato la duplice veste dell’artista-docente e dell’artista-allievo, documentando l’evoluzione della pratica grafica attraverso lo sviluppo delle metodologie didattiche.
Il percorso presenterà una selezione di opere provenienti da preziose collezioni private, permettendo al pubblico di ammirare i lavori di alcuni dei più importanti maestri del Novecento e dell’arte contemporanea, marchigiani o legati alle Marche. Tra i protagonisti in mostra, spiccano nomi del calibro di Giorgio Morandi e Osvaldo Licini, entrambi allievi di Augusto Majani all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Il loro legame testimonia il valore profondo del passaggio da studenti a maestri: una complicità nata tra i banchi di scuola che si trasformò in una sincera amicizia, fatta di stima reciproca e gesti d’affetto quotidiani, come il semplice costume di scambiarsi cioccolatini, i celebri Cremini FIAT realizzati nel 1911 dall’antica cioccolateria Majani di Bologna. A questi si affiancano maestri di fama internazionale, autori che hanno profondamente segnato l’estetica e anche l’insegnamento del segno come Pericle Fazzini, Giò Pomodoro, Renato Bruscaglia, Leonardo Castellani, Remo Brindisi, Omar Galliani, Alberto Garutti, Concetto Pozzati e Walter Valentini. A ciò si affianca uno spaccato dedicato al gruppo degli artisti Immanentisti di Ascoli Piceno, nato negli anni Settanta: un’operazione con cui si vuole aprire un nuovo fronte di ricerca storico-critico volto alla riscoperta e valorizzazione di questo movimento.
La struttura dell’esposizione si articola in tre sezioni tematiche principali:
– I Maestri del Segno: un percorso tra le opere di quei docenti che hanno segnato la didattica del disegno dal secondo Novecento ai giorni nostri.
– Il Disegno come Metodo: l’esposizione di bozzetti e materiali didattici che permettono di svelare e analizzare il processo stesso del “disegnare per insegnare”.
– L’Eredità Viva: una rigorosa selezione di lavori realizzati da artisti che si sono formati all’interno di queste stesse istituzioni, a testimonianza di una continuità ancora fertile.
L’alto livello culturale e scientifico di questa esposizione è riconosciuto e sostenuto dagli amministratori della città di San Severino. In merito, il Sindaco Rosa Piermattei dichiara: “È con particolare piacere che accogliamo a San Severino la seconda edizione della Mostra “La natura del Segno nelle Marche”. Il successo ottenuto lo scorso anno, sia in termini di pubblico che di attenzione da parte della critica, ha confermato il valore di un’iniziativa capace di coniugare arte, cultura e valorizzazione del collezionismo marchigiano e non solo. Come Amministrazione abbiamo scelto di sostenere nuovamente questo appuntamento, nella convinzione che la collaborazione con artisti, collezionisti e realtà culturali del territorio contribuisca a rendere sempre più ricca e qualificata l’offerta culturale della nostra città. La Chiesa della Misericordia, inoltre, offre alla Mostra una cornice di particolare suggestione, creando un dialogo significativo tra arte contemporanea e patrimonio storico”.
L’assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, sottolinea la peculiarità dell’evento: «La seconda edizione di “La natura del Segno nelle Marche” rappresenta la conferma di un’intuizione culturale che lo scorso anno ha trovato una risposta straordinariamente positiva. Il segno, prima ancora di essere una tecnica, è un gesto, una traccia, un modo attraverso il quale l’artista lascia sulla tela la propria sensibilità e il proprio pensiero. Attorno a questo tema la mostra propone un percorso che permette di avvicinarsi all’arte anche attraverso la storia del collezionismo e delle opere custodite nei vari
territori di riferimento. Sono particolarmente felice che San Severino possa ospitare nuovamente questa iniziativa: significa dare spazio alla ricerca, alla conoscenza e alla passione per l’arte, costruendo occasioni di incontro tra artisti, collezionisti e pubblico”.
INFORMAZIONI UTILI
Apertura al pubblico: 10 ottobre – 29 novembre 2026 (giorni e orari: ven 16.30 – 19, sab – dom 10.30 – 12.30 e 16.30 – 19)
Ufficio Cultura e Turismo (Piazza del Popolo, 45): 0733.641273 – ufficiocultura@comune.sanseverinomarche.mc.it
Pro Loco San Severino (Piazza del Popolo, 43): 0733.638414, proloco.ssm@gmail.com
Stampa e comunicazione
Comune di San Severino Marche: Daniele Pallotta, ufficio.stampa@comune.sanseverinomarche.mc.it
Yoruba APS: Silvio Gobbi (silviogobbi1992@gmail.com – 334-1549153) – yorubaartecontemporanea@gmail.com – 348-3556821
La mostra è sostenuta dalla Città di San Severino Marche e promossa dall’Associazione Yoruba diffusione arte contemporanea APS. È
patrocinata dall’Associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi di Macerata, da Fondazione Marche Cultura, dall’Accademia di Belle Arti di
Macerata e dalla Fondazione Salimbeni per le Arti figurative. Si ringraziano per la collaborazione il Centro Studi e Casa Museo Osvaldo Licini di Monte Vidon Corrado, l’Archivio Renato Bruscaglia di Urbino, CART – Centro per la documentazione dell’arte contemporanea di Falconara e tutti i numerosi collezionisti e prestatori di Ancona, Ascoli Piceno, Bologna, Jesi, Macerata, San Severino Marche, Pesaro, Urbino e Tolentino che hanno gentilmente messo a disposizione il proprio patrimonio per questa mostra.
Il catalogo è edito da Amala§unta Edizioni di Monica Simoni.
IN MOSTRA DISEGNI E OPERE GRAFICHE DI Valeria Angelini Ciaffi, Arnaldo Battistoni, Remo Brindisi, Renato Bruscaglia, Guido Bruzzesi, Francesco Calcagnini, Luigi Carboni, Leonardo Castellani, Giorgio Cegna, Fabrizio Cotognini, Fabio Di Lizio, Luigi Di Sarro, Giorgio Facchini, Pericle Fazzini, Giovanni Gaggia, Omar Galliani, Alberto Garutti, Luigia Giovannangelo, Elena Giustozzi, Rossano Guerra, Marisa Korzeniecki, Ettore Le Donne, Osvaldo Licini, Nazzareno Luzi, Augusto Majani (Nasìca), Vittorio Mascalchi, Simone Massi, Giorgio Morandi, Angela Occhipinti, Jacopo Pannocchia, Oscar Piattella, Augusto Piccioni, Diego Pierpaoli, Giò Pomodoro, Alessandra Porfidia, Concetto Pozzati, Eraldo Tomassetti, Stefano Tonti e Walter Valentini.
Il Settempedano





