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San Pacifico, è iniziata la demolizione
San Pacifico, è iniziata la demolizione

Santuario di San Pacifico: demolizione al via nel giorno della festa

È entrato nella sua fase più concreta il percorso verso la rinascita del complesso del santuario di San Pacifico. Il primo colpo di ruspa è arrivato il 24 settembre, proprio nella giornata dedicata alla festa del santo compatrono della città, dando così il via alla demolizione della parte più recente dell’edificio, l’ala del collegio realizzata nel secondo dopoguerra.

“Si tratta di un passaggio importante nell’ambito del più ampio intervento di restauro, risanamento conservativo e miglioramento sismico del complesso – spiega padre Luciano Genga, guardiano del santuario -. Questa demolizione consentirà infatti di recuperare maggiore uniformità dell’impianto storico e di procedere con il progetto di ricostruzione post sisma”.

Come detto, a rendere ancora più significativo l’avvio dei lavori è stata proprio la coincidenza con le celebrazioni di San Pacifico. La giornata di festa ha visto la comunità settempedana stringersi attorno al santo francescano grazie a una serie di iniziative che hanno coniugato momenti di fede, partecipazione cittadina e tradizione. Tra gli appuntamenti principali la celebrazione presieduta da padre Simone Giampieri, Ministro Provinciale dei Frati Minori, che ha anche benedetto l’avvio delle opere di demolizione.

Alla solenne cerimonia religiosa – nella chiesa di San Domenico, dove l’urna del santo è stata trasferita a seguito del cantiere post terremoto – ha partecipato la rappresentanza istituzionale della città, con il Gonfalone e il sindaco Rosa Piermattei insieme agli esponenti dell’Amministrazione comunale, alla Polizia locale e ai volontari della Protezione civile.

Accanto alle celebrazioni liturgiche non  sono mancate le iniziative che tradizionalmente accompagnano la festa. Tutte straordinariamente partecipate dalla popolazione, non solo settempedana. Successo in particolare per la commedia dialettale messa in scena al Feronia e per l’evento di “Pompieropoli”, particolarmente apprezzato dai più piccoli. Senza dimenticare il pellegrinaggio a piedi dal rione Settempeda e il concerto del Corpo filarmonico “Francesco Adriani”.

Quattro giorni trascorsi in un clima di profondo spirito comunitario nel solco della radicata devozione verso San Pacifico, mentre il complesso a lui dedicato muoveva i primi passi verso la rinascita. L’intervento, come scritto dal Commissario straordinario alla ricostruzione, Giudo Castelli, “è stato reso possibile dal percorso unitario definito dalla Cabina di coordinamento sisma d’intesa con la Regione Marche e l’Amministrazione comunale. Un lavoro che ha permesso di risolvere anche una complessa questione burocratica legata alla proprietà dell’immobile.

Il complesso, infatti, è caratterizzato da una proprietà mista, suddivisa tra l’ente morale Provincia Picena San Giacomo della Marca e il Fondo Edifici di culto. La presenza di due diversi soggetti proprietari rendeva più articolata la gestione dell’intervento, ma il percorso coordinato dalla struttura commissariale ha consentito di ricondurre la ricostruzione dell’intero aggregato all’interno di un unico procedimento. Fondamentale anche il lavoro dell’Ufficio speciale per la ricostruzione delle Marche.