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L'immagine della locandina della festa
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Le Clarisse celebrano Santa Chiara: fede, tradizione e cultura nel segno di San Francesco

Fino all’11 agosto il monastero di Santa Chiara, al Castello, torna a essere il cuore delle celebrazioni dedicate alla santa fondatrice dell’Ordine delle Clarisse. Un appuntamento profondamente radicato nella tradizione cittadina che, nell’edizione 2026, assume un significato ancora più speciale perché inserito nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026).

Il programma.

La Novena di Santa Chiara è iniziata domenica 2 agosto e andrà avanti fino al 10. Prevede ogni sera alle 19 la celebrazione dei vespri al monastero di Santa Chiara. Ogni giornata è dedicata a un particolare aspetto della figura di San Francesco: dal “Beatissimo Padre nostro Francesco” al “Vero amante e imitatore di Gesù”, passando per “Francesco profeta”, “Nostra colonna”, “Nostra unica consolazione dopo Dio” e “Nostro sostegno”.

Dall’8 al 10 agosto si entrerà poi nel Triduo, dedicato al tema “Il Signore ci donò il beatissimo padre nostro Francesco come fondatore, piantatore e cooperatore nostro nel servizio di Cristo”, presieduto da padre Vincenzo Ippolito.

Le celebrazioni del Triduo e della Solennità prenderanno il via sabato 8 agosto con i vespri e la benedizione del coro della chiesa riaperta dopo i lavori post terremoto, mentre domenica 9 agosto sarà la volta dei vespri con il rinnovo dei voti religiosi.

Particolarmente suggestivo il programma di lunedì 10 agosto, vigilia della festa: alle 19 saranno celebrati i Primi vespri della Solennità e alle 21.30 partirà la tradizionale Fiaccolata. Il corteo prenderà il via dal convento dei Cappuccini per raggiungere il monastero di Santa Chiara, dove le Sorelle Clarisse animeranno una veglia di preghiera nel ricordo del transito della santa.

Un momento molto sentito dalla comunità, che ogni anno rinnova l’affidamento della città e delle intenzioni di preghiera all’intercessione di Santa Chiara.

La festa liturgica dell’11 agosto si aprirà alle 9 con la celebrazione eucaristica presieduta da padre Simone Giampieri, ministro provinciale Ofm, seguita alle 19 dai Secondi vespri della Solennità.

A concludere il ricco calendario sarà un appuntamento che unisce spiritualità e teatro. Martedì 11 agosto alle 21.30, nel Piazzale degli Smeducci, andrà in scena lo spettacolo “Il Viaggio di Francesco”, con drammaturgia e regia di Pino Quartullo.

Liberamente ispirato al romanzo La sapienza di un povero di Éloi Leclerc e alle Fonti Francescane, lo spettacolo propone un ritratto intenso e profondamente umano del Santo di Assisi. Attraverso parole, musica e interpretazioni coinvolgenti emergeranno la forza, la fragilità e la radicalità di un uomo che ha scelto di vivere il Vangelo fino in fondo, lasciando un messaggio che continua ancora oggi a interrogare e illuminare le coscienze.

L’iniziativa è inserita tra i progetti del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi ed è patrocinata dal Giubileo 2025.