Venerdì 9 ottobre al Gartén di San Severino, dalle ore 20.30, si tiene una cena-spettacolo che fonde cucina, arti performative e solidarietà per il territorio.
Trasformare la tradizione del convivio in un’opera d’arte totale, dove il palato viene stimolato insieme alla vista, all’udito e alla socializzazione.
Con queste premesse si preannuncia uno degli appuntamenti più originali e attesi dell’autunno: “ÈCHO – L’arte che fa bene”.
L’evento, nato dalla sinergia creativa tra il collettivo culturale CULT14 e lo spazio polifunzionale Gartén (@garten_ssm), mostrerà la suggestiva e storica cornice dei Giardini pubblici di San Severino, diventando il palcoscenico di un’esperienza sensoriale tutta da scoprire.
L’iniziativa non si propone come una semplice serata di gala, bensì come un manifesto programmatico. L’obiettivo è quello di scardinare i confini rigidi delle singole discipline artistiche per dare vita a una serata in cui ogni singolo elemento – dal design dello spazio alla selezione musicale, dal movimento dei corpi alla preparazione del cibo – trasformerà i semplici partecipanti in veri e propri pilastri di un racconto collettivo. Il fulcro concettuale attorno al quale ruoterà l’intera prima parte della serata è la riscoperta dell’incontro e della condivisione. Per questa ragione, gli
organizzatori hanno scelto di rompere la classica impostazione dei ristoranti, caratterizzata da tavoli separati e isolati. Gli ospiti di “ÈCHO” saranno seduti infatti tutti insieme attorno a una tavola comune. Questa scelta architettonica e relazionale mira a ricreare l’atmosfera dei grandi banchetti di un tempo, dove la conversazione fluisce spontanea e il pasto torna a essere un rito comunitario di scambio sociale e umano.
A rendere l’esperienza culinaria un vero e proprio momento teatrale sarà la presenza di una selezionata brigata di cuochi emergenti. Questi giovani talenti della gastronomia non lavoreranno nel segreto di una cucina chiusa, ma opereranno direttamente al centro della scena. I piatti verranno infatti preparati interamente a vista, all’interno di una monumentale teca di vetro. Questo accorgimento trasformerà i gesti tecnici della cucina, come il taglio, la cottura e l’impiattamento, in una performance artistica a tutti gli effetti, celebrando la bellezza della manualità artigianale, svelando al pubblico la nascita e l’evoluzione di ogni portata prima che questa venga servita.
Il ritmo della serata sarà gestito come una vera e propria partitura cinematografica, capace di alternare momenti di intima suggestione a esplosioni di energia. Durante lo svolgimento della cena, precisamente tra una portata e l’altra, lo spazio vicino alla grande tavola prenderà vita grazie alle incursioni improvvise di ballerini e musicisti professionisti. Le performance live guideranno i presenti in un viaggio emotivo dove la dinamica dei corpi in movimento e le vibrazioni del suono si intrecceranno con i profumi e i sapori del menù, sollecitando contemporaneamente tutti e cinque i sensi.
La proposta culturale e d’intrattenimento, tuttavia, non si esaurirà con il concludersi dell’esperienza culinaria. Al termine della cena, l’assetto dello spazio cambierà radicalmente: la grande tavola lascerà il posto alla pista da ballo e i giardini spalancheranno le proprie porte per il dopo serata, un momento aperto anche a chi non ha preso parte alla cena. Sarà allora che la consolle diventerà il centro di gravità della notte, con live performance e Dj Set che accompagneranno il pubblico fino a tarda ora, invitando tutti a lasciarsi trasportare dalla musica, prolungando lo spirito di convivialità della serata.
A legare visivamente l’intero evento sarà una precisa e ricercata scelta cromatica. Il colore simbolo della manifestazione sarà il giallo ocra: una tonalità calda, avvolgente ed autunnale, scelta per richiamare la terra, l’energia e la luce. Questa sfumatura non solo caratterizzerà l’illuminazione dei Giardini e l’allestimento dei tavoli, ma richiederà la partecipazione attiva degli stessi ospiti.
Riccardo Lazetera, Francesco Chiarella, Giusy Romaldi, Arianna Falistocco, Alessandra Granata e Cecilia Cataldi saranno gli artisti presenti alla serata, di cui Romaldi e Falistocco provenienti dal Centro Studio Danza Joy Dance presente a Castelraimondo, mentre Granata e Cataldi provenienti dalla Scuola di Danza Studio Danza 91 di San Severino. Invece, i cuochi saranno Nicola Leonardi, Matteo Lampa, Noemi Marinà, come Dj Set avremo Simone Vitturini e Lorenzo Cecchetti.
Il dress code ufficiale della serata prevede infatti l’obbligo di indossare almeno un elemento nelle sfumature del giallo ocra. Che si tratti di un abito intero, di un dettaglio sartoriale, di una giacca o di un semplice accessorio come una sciarpa o un gioiello, questo tocco di colore permetterà a ciascun partecipante di integrarsi visivamente nel concetto estetico curato da CULT14 e Gartén, abbattendo la barriera tra chi organizza e chi fruisce l’evento.
Al di là del valore culturale ed artistico, il vero motore di “ÈCHO” risiede nella sua profonda anima benefica. Lo slogan scelto per l’evento – l’arte che fa bene – si traduce in un impegno civico tangibile verso le realtà più fragili del territorio maceratese.
Gran parte del ricavato della cena sarà interamente devoluto al Canile di Camerino (Rifugio del Cane Colle Altino), una struttura d’eccellenza gestita in collaborazione con la sezione locale della Lega nazionale per la difesa del cane (Lndc). I fondi raccolti grazie alla generosità dei partecipanti saranno destinati all’acquisto di cibo di alta qualità, al sostentamento delle cure veterinarie per gli animali malati o anziani e al miglioramento strutturale dei box, offrendo un aiuto concreto e immediato al lavoro quotidiano dei volontari che dedicano la propria vita alla tutela degli ospiti a quattro zampe. Si precisa che, qualsiasi persona, avrà la possibilità di poter fare una donazione anche al di fuori della cena.
La prenotazione è obbligatoria. Gli organizzatori invitano a comunicare qualsiasi tipo di intolleranza alimentare, allergia o esigenza dietetica particolare direttamente all’atto dell’iscrizione. Per ricevere informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa ai seguenti numeri di telefono: 347 7954462 e 338 9209154.
Maria Cicconi
Il Settempedano
