Non è stata la carica degli oltre 200 dell’anno scorso: il sole era cocente e molti hanno preferito il mare. E’ giusto, alcuni erano di ritorno dal
pellegrinaggio lauretano dei 70 mila ed è giusto, altri non ce l’hanno fatta per essere andati a letto alle 3 dopo il Palio. Ed è giusto; noi eravamo 106, disposti alle emozioni forti e all’abbraccio di chi continua a soffrire, con bimbi da 3 a 7 anni coraggiosi, che hanno voluto partecipare alla cosa giusta, dandoci la giusta carica… Avevano domito 5 ore soltanto, ma erano lì con i loro genitori, poco in forma all’inizio, ma poi son diventati la nostra roccia camminando con il sorriso e prendendoci per mano.
La 4^ Camminata per la vita si è svolta domenica 14 giugno nelle vie di San Severino per condividere il dolore delle ferite non cicatrizzate dei genitori e
fratelli di tanti figli recisi sull’asfalto della strada e degli altri strappati da tumori, depressioni, violenza. Sono oltre 30 in poco più di vent’anni, troppi per una cittadina piccola e bella come la nostra, perché in genere sono i figli ad accompagnare i genitori nell’ultimo viaggio, ma da noi non sempre è così…
Il corteo ha attraversato le vie della città, molti tenendosi per mano come richiesto dal promotore, da Piazza del Popolo al rione Settempeda dove nel giardino della chiesa si è svolta la prima pausa ristoro e le testimonianze di coloro che hanno trovato la forza di esternare quanto hanno dentro, dal sindaco Rosa Piermattei a Cesare Martini, dal papà e alla mamma di Pietro da Montecassiano, ciclista professionista finito tragicamente sotto un trattore che andava pianissimo e si era pure spostato tutto sulla destra per facilitare il sorpasso; da Alessio a Despina, da Maria ad Alessandro che ha letto per due (Alberta non stava bene) e con rara intensità brani forti e altri che hanno condiviso il dolore dei macigni della vita che pesano nel cuore.
Sotto i riflettori di Rai 3 e Tv Centro Marche che hanno subito pubblicato cronaca e servizi, confermandoci anche purtroppo altre tragedie della notte, il corteo si è avviato poi verso il centro passando da viale Europa fino ai giardinetti del rione Di Contro, dove una seconda pausa per definire insieme ai giovani e famiglie, sempre numerosi, di Montecassiano, strategie comuni e iniziative con Alessio Ballini del gruppo Jake Jam… in cammino, per
promuovere le coscienze ad una guida sicura e responsabile.
La messa celebrata da don Noè ha riportato una base di serenità e di accettazione delle pesanti prove della vita cui a volte siamo chiamati a sostenere. E i bambini erano ancora lì con i loro occhi grandi e puri, che ci guardavano attoniti mentre noi riversavamo su di loro tanto amore, perché sono loro il nostro futuro e il nostro impegno è anche mettere basi sicure per le nuove generazioni che prenderanno il nostro posto come guide, educatori, politici.
Una bella giornata, ricca di emozioni non restituibili nello scritto perché la voce del cuore non può essere trasmessa a parole. Il promotore ringrazia quanti hanno partecipato ma anche chi ha condiviso l’iniziativa non potendo essere presente e, in effetti, molti si sono come giustificati per la assenza forzata; questo è un segno importante dell’unità di intenti.
Grazie agli amici di sempre che ti danno due mani quando ne hai bisogno e loro ci sono sempre, puoi contare su Paolo, Nadia, Cesare, Ivana, Alberta, Alessandro, Alberto Falistocco e altri che hanno contribuito con la loro generosità, come lo stesso Alberto, Gabriele Fabiani, il papà di Pietro, il forno Leonori, Alberto di LK, la pizzeria Andino, Bonifazi Elio, Anna Martini, Aldo Merlini e le istituzioni; dal Comune nelle persone del sindaco e assessore alla cultura e di Sara Bianchi che ci ha accompagnato insieme a Rosa, al corpo Vigili, Croce rossa, Protezione civile, gli stessi scouts che si sono addirittura scusati per altro impegno, e a quanti ci sono venuti incontro e si sono aggregati con il sorriso e, non per ultimo, alla mia famiglia che mi supporta, nonostante la mia pazzia, ed è la mia forza più grande, perché mi sopporta pure e mi infonde quella fiducia e serenità che ti permette di affrontare cose più grandi di te e io sono un ariete perseverante e non rinuncio mai ai sogni più belli perché la condivisione li rende realizzabili, sempre; posso dire solo “Grazie”.
Giambo
Il Settempedano





