Si è svolto ieri sera, sabato 13 giugno, il pellegrinaggio a piedi Macerata – Loreto, giunto alla 48^ edizione. La Fiaccola della pace, benedetta da Papa Leone XIV, ha illuminato lo stadio Helvia Recina dove si sono radunate decine di migliaia di persone per partecipare al cammino di fede, organizzato dal Comunione e liberazione.
Fiaccola che venerdì pomeriggio (12 giugno) aveva fatto tappa a San Severino, accolta all’Oratorio interparrocchiale Don Orione: un arrivo particolarmente significativo per la comunità locale, che proprio nei giorni scorsi ha riaperto le porte della struttura a tanti ragazzi in vista dell’estate 2026.
A salutare l’arrivo della fiaccola sono stati il sindaco Rosa Piermattei e padre Luciano Genga. Erano presenti numerosi fedeli, fra cui Francesco Losurdo dell’Associazione nazionale Carabinieri, che “ha scortato” i tedofori in territorio settempedano, e Leandro Giusti, responsabile diocesano per il pellegrinaggio Macerata-Loreto.
Dopo il momento di saluto, è stata celebrata la messa in un clima di festa e condivisione che ha coinvolto giovani e famiglie.
A portare il simbolo del pellegrinaggio sono stati i tedofori provenienti da diverse regioni d’Italia, guidati da Paolo Cesanelli, dopo aver percorso circa 250 chilometri. La loro presenza ha rappresentato una testimonianza concreta di pace, fraternità e unità, valori che da sempre caratterizzano il pellegrinaggio Macerata-Loreto.
Dopo la sosta in oratorio, i tedofori hanno trascorso la notte al monastero delle Clarisse, a Castello al monte, per poi riprendere il cammino verso Macerata, dove appunto – ieri sera – è stato acceso il tradizionale tripode che ha dato il via alla marcia notturna verso Loreto.
A Macerata il significato profondo dell’iniziativa è stato ribadito da don Giancarlo Vecerrica, fondatore del pellegrinaggio, che ha ricordato come «il cammino sia l’esperienza del cristianesimo» e come la pace, la fraternità e l’amore vissuti insieme nel segno della Madonna continuino a emozionare dopo quasi cinquant’anni di storia.
Dal Vaticano è arrivato anche il messaggio di Papa Leone XIV, che ha invitato i pellegrini a essere «missionari del Vangelo», soprattutto di fronte alle povertà materiali e spirituali del nostro tempo, rinnovando così il valore spirituale e sociale di uno degli appuntamenti più partecipati della regione.
Il Settempedano





