L’Amministrazione comunale ha intercettato i 650mila euro necessari per il completamento del progetto relativo al nuovo Ponte dell’Intagliata. I fondi, provenienti dalla Regione Marche, permetteranno di chiudere definitivamente il quadro economico di un’opera strategica per la viabilità del territorio lungo la 361 “Septempedana”, arteria di riferimento per la valle del Potenza. Ad annunciarlo è stato il sindaco Rosa Piermattei nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale.
Il progetto dell’opera pubblica, approvato ad agosto, prevede un intervento che costa complessivamente 1 milione e 900 mila euro.
Il finanziamento poggia su due pilastri fondamentali: oltre ai nuovi fondi regionali, l’opera beneficia infatti di 1 milione e 250 mila euro già stanziati dalla struttura commissariale attraverso l’Ordinanza speciale n. 137 (recupero del tessuto socio-economico delle aree colpite dal sisma).
L’Amministrazione comunale di San Severino giocherà un ruolo di primo piano non solo come ente cofinanziatore visto che si farà anche carico delle procedure di esproprio.
In questi giorni è in fase di perfezionamento la convenzione, un Accordo di programma, che regolerà i rapporti tra l’Ufficio speciale per la ricostruzione e il Comune, definendo tempi e modalità di attuazione dell’intervento.
Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo manufatto con una campata unica di circa 22 metri, costruito con una moderna struttura in acciaio e soletta in cemento armato.
La vera novità riguarda però la valorizzazione dell’esistente: il ponte storico, che ha subito danni strutturali e limitazioni al traffico negli ultimi anni, non verrà demolito ma sarà completamente restaurato da parte di Anas.
In questo modo, la doppia infrastruttura garantirà la massima sicurezza per il traffico in quel punto della “Septempedana”.
“Aver ottenuto questi 650 mila euro dalla Regione Marche è un risultato straordinario frutto di un costante lavoro di interlocuzione – sottolinea il sindaco Rosa Piermattei -. Ora abbiamo tutte le risorse necessarie per ridare a San Severino e all’intera vallata del Potenza un’opera moderna e sicura”.
Il Settempedano

