Il 25 novembre, nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, si è svolta al teatro “Lauro Rossi” di Macerata la premiazione delle classi vincitrici dei laboratori creativi scaturiti dalla quinta edizione del progetto “Guardami negli occhi — Scuola libera dalla violenza”.
Il progetto è stato promosso dall’Ambito territoriale sociale 15 e svolto in collaborazione con l’assessorato alle Pari opportunità e Politiche sociali del Comune di Macerata, ente capofila, e realizzato dall’Associazione Help Sos salute e famiglia Odv, in collaborazione con i soggetti che fanno parte della Rete locale antiviolenza della provincia di Macerata.
L’Ipsia “Pocognoni” di Matelica, con le sue tre sedi, ha offerto alle classi terze un’opportunità unica di partecipare a un percorso educativo volto a sensibilizzare gli studenti sui temi della parità di genere, della legalità e del rispetto integrale della persona. Il progetto ha avuto l’obiettivo di fornire strumenti utili per riconoscere e affrontare le diverse forme di violenza, nonché per conoscere i soggetti e le risorse disponibili per chiedere aiuto.
Tra i temi trattati, un particolare focus è stato dedicato alla violenza di genere nel contesto digitale. Gli studenti hanno analizzato fenomeni preoccupanti come il cyberstalking e il revenge porn, apprendendo le implicazioni legali e le tutele previste per le vittime. Questa parte del progetto si è rivelata fondamentale per equipaggiare i giovani con le conoscenze necessarie per navigare in un ambiente online sempre più complesso e, talvolta, pericoloso.
Il percorso ha coinvolto anche i docenti e i dirigenti scolastici della provincia di Macerata con una giornata di formazione e approfondimento curata dal dottor Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva, nonché noto divulgatore impegnato nella prevenzione del disagio giovanile e nell’educazione affettiva all’interno dei contesti educativi. L’incontro è stato dedicato al tema dell’importanza della gestione delle emozioni e delle relazioni fin dalla prima infanzia e ha fornito strumenti utili per il lavoro educativo e scolastico.
Il progetto si è concluso con la realizzazione di un manifesto digitale e di un podcast. Gli studenti hanno lavorato insieme per creare uno strumento di comunicazione sociale che include slogan, icone e grafiche e voci esprimendo così il loro impegno contro la violenza e a favore della parità di genere.
Questo lavoro creativo ha rappresentato non solo un momento di espressione artistica, ma anche un potente strumento di condivisione che è stato coronato al Lauro Rossi dalla menzione d’onore alla classe vincitrice, la 3^ Mit della sede di San Severino.
Questo riconoscimento non solo celebra i risultati ottenuti, ma sottolinea anche l’importanza di continuare a sensibilizzare e educare le nuove generazioni sui temi della violenza di genere e della parità.
Il Settempedano
