A quasi due settimane di distanza dall’inaugurazione della mostra La natura del segno nelle Marche. Tracce di collezionismo fra primo e secondo Novecento, l’afflusso di visitatori continua a crescere. L’esposizione, a cura di Maria Letizia Paiato, registra ogni giorno sempre più visitatori incuriositi ed interessati dalla possibilità di poter vedere così tanti nomi noti dell’arte marchigiana nei suggestivi locali della chiesa della Misericordia in Piazza del Popolo a San Severino.
Come noto, espongono 36 artisti con quasi 60 opere, provenienti da collezioni private, opere raramente esposte al pubblico, per un periodo che riesce ad abbracciare un secolo di tempo, dagli anni venti del Novecento in poi. È possibile qui vedere opere di carattere tanto locale quanto nazionale ed internazionale, ci sono Ivo Pannaggi, Sante Monachesi, Luigi Bartolini, Edgardo Mannucci, Enzo Cucchi, Gino De Dominicis, Valeriano Trubbiani, Magdalo Mussio: autori eterogenei, per formazione, vita e poetica, ma accomunati dall’uso comune del disegno.
Oltre ai numerosi visitatori, hanno partecipato anche molti studenti. Per primi, i ragazzi dell’Itts “Divini” della città (indirizzo di grafica e comunicazione), accolti dal professor Gobbi, il quale li ha introdotti al valore e all’importanza delle opere presenti in mostra. Successivamente, mercoledì 12 novembre, si è replicato con le studentesse e gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Macerata (corsi di Restauro, Comunicazione dei Beni Culturali, Bienni specialistici di Pittura e Illustrazione) i quali, sempre guidati da Gobbi e dalla professoressa Paiato, hanno potuto approfondire e vedere dal vivo le opere degli stessi artisti che studiano durante il loro percorso formativo in Accademia. La mostra, oltre ad essere un evento di grande attrattiva verso gli adulti ed i turisti, è anche un’importante occasione di formazione per i nostri studenti di ogni ordine e grado, i quali possono fruire di una serie di opere di proprietà privata non facilmente accessibili.
Ricordiamo che la mostra – sostenuta dal Comune di San Severino, promossa dalle associazioni “Amici di Palazzo Buonaccorsi” e “Yoruba diffusione arte contemporanea”, patrocinata da Fondazione Marche Cultura, Accademia di Belle Arti di Macerata, Fondazione Salimbeni per le Arti figurative e Uteam di San Severino – sarà aperta fino a domenica 30 novembre secondo i seguenti orari: giovedì e venerdì dalle 16.30 alle 19.00 sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.00.
Silvio Gobbi
Il Settempedano


