Venerdì 7 novembre presso l’aula magna dell’Università della terza età dell’Alto maceratese, in via Salimbeni, è stato presentato il libro “Mario Depangher e la San Severino liberata” dagli autori Raoul e Lorenzo Paciaroni, padre e figlio conosciutissimi in città, storico il primo e giornalista il secondo, che da anni indagano sulle vicende della Seconda Guerra mondiale nel territorio sanseverinate.
“Quella di Mario Depangher fu una figura esemplare di combattente e di amministratore, che non venne mai meno ai suoi doveri di onestà e di rettitudine – scrivono gli autori – … Sembra incredibile, ma di Mario Depangher e del suo ruolo fondamentale di capo indiscusso prima della banda Mario e poi del battaglione che portò il suo stesso nome, si è scritto molto poco in confronto ad altri che hanno dato un contributo decisamente minore alla resistenza marchigiana e alla guerra di Liberazione”.
Dopo un lungo silenzio gli autori hanno voluto recuperare ed analizzare la figura di questo personaggio e attraverso questo lavoro “ringraziare il Comandante, anche a nome di tanti che avrebbero dovuto ma non l’hanno fatto, per l’impegno e i sacrifici di quei nove mesi per liberare una città che non era nemmeno sua”.
Basta considerare che è stata data poca rilevanza a questo personaggio che ha avuto solo la dedicazione di una via secondaria di campagna. Non tutti sanno poi che, in seguito alla vittoriosa esperienza, Mario Depangher a furor di popolo fu nominato sindaco della città liberata e si trovò a gestire il ritorno alla normalità.
Il libro è il risultato di lunghi anni di ricerche, di consultazione di atti amministrativi, di lettere, di circolari, di relazioni e di altri documenti inediti che alla fine, come riportano gli autori, offrono anche uno spaccato di vita della società e della città di allora, “tanto per lo scenario socio economico quanto per quello politico, con osservazioni inedite sul difficile rapporto tra gli alleati, sullo stato delle infrastrutture, sugli aspetti sanitari e demografici, sul ruolo di donne e clero nella Liberazione, sugli effetti del disarmo, con qualche momento di rilevanza anche internazionale che ha scritto il nome di san Severino sulla cartina geopolitica di un mondo che da quel momento ha iniziato a correre veloce”.
La realizzazione editoriale del libro, che è reperibile nelle librerie della città, è stata curata da Hexagon Group di San Severino.
F. L.
Il Settempedano



