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Loida, moglie di Andrea Eugeni
Loida, moglie di Andrea Eugeni

Loida, settempedana d’adozione, alla “Spartathlon” per raccolta fondi contro il cancro

Si chiama Loida Sangines, ha 45 anni, è spagnola ma può essere considerata settempedana d’adozione per aver sposato Andrea Eugeni che da San Severino l’ha seguita alle Canarie. È una specialista delle imprese podistiche, sorretta dal tifo di Andrea e delle due figlie Narel e Lia, ma la sua caratteristica più lodevole è il messaggio che lancia nel compiere le sue imprese: la raccolta fondi a vantaggio dell’Asociación española contra el cancer, nel perenne ricordo del fratello Aaron che Loida, purtroppo, ha visto rapito all’età di 39 anni da una malattia incurabile.

“Cada chilometro va por ti”, cioè ogni chilometro è per te, è lo slogan che accompagna Loida nei suoi tragitti infiniti, l’ultimo dei quali sarà la celebre Spartathlon ultra race, il 26 settembre, 246 km da Atene a Sparta!

«La Spartathlon – spiega il consorte di Loida, Andrea Eugeni – è una delle gare di ultramaratona più famose ed impegnative del mondo. Ricorda l’impresa di Filippide, un messaggero ateniese che nel 490 a.C. corse da Atene a Sparta per chiedere aiuto militare prima della battaglia di Maratona contro i Persiani. Poi, nel mito, Filippide divenne colui che pronunciò la fatidica parola “Nike”, vittoria, dopo aver corso da Maratona ad Atene per annunciare la vittoria contro i persiani. Mito da cui derivò l’attuale distanza della maratona nella classica gara olimpica. La Spartathlon partirà sotto l’Acropoli di Atene ed arriverà davanti alla statua del re Leonida, a Sparta. Il tempo limite è di 36 ore. Le difficoltà, oltre alla distanza considerevole, sono rappresentate dai 75 punti di controllo con rigidi orari di sbarramento aldilà dei quali si è estromessi dalla competizione. Per l’iscrizione bisogna soddisfare criteri severi, come aver terminato una 100 km od una 24 ore in un tempo minimo stabilito dall’organizzazione».

Ma Loida, che quando è a San Severino si nota spesso per gli allenamenti nel rettilineo di rione Settempeda o allo stadio e che è stata anche tesserata, anni fa, con la settempedana Trail Zone, gareggerà con una forza raddoppiata dal fine ultimo che la anima: il ricordo del fratello e la raccolta dei fondi a scopo benefico.

«Mia moglie è l’unica atleta spagnola selezionata, ora difende i colori della Brand Italiano Fessura di Montegranaro, vanta vari record delle Canarie di ultradistanza e lo scorso anno è riuscita a vincere in assoluto una 100 km in Irlanda. Insomma, le difficoltà non la spaventano».

Non resta che fare il tifo per Loida a distanza e donare a vantaggio di una lotta che non conosce confini.

Luca Muscolini