Si contano ancora i danni, e proseguono le operazioni di messa in sicurezza, all’indomani del violento nubifragio che si è abbattuto con estrema violenza – martedì scorso – sul territorio settempedano. La violenza della bomba d’acqua ha causato criticità anche alla viabilità e alle infrastrutture cittadine. Oltre all’allagamento di alcuni locali della chiesa di Santa Maria della Pieve, al rione Settempeda, si segnala la caduta di un grosso albero lungo la strada di accesso al santuario di San Pacifico, prontamente rimosso dalle squadre d’intervento per riaprire il transito. Inoltre, si è verificato il crollo di una porzione del muro di confine dell’ex mattatoio comunale, situato in via Remo Scuriatti. Un tratto di cinta lungo circa 10 metri è caduto sotto la pressione delle piogge, facendone finire le macerie e i calcinacci nella proprietà privata sottostante. Gli operatori comunali hanno provveduto a delimitare e mettere in sicurezza l’area interessata.
Le intense precipitazioni sono state senz’altro la causa scatenante anche di un crollo parziale che ha interessato un fabbricato, già gravemente ammalorato, situato nella parte vecchia della frazione di Taccoli. In questo contesto, i tecnici e gli operai del Comune sono intervenuti su tempestiva richiesta dei Vigili del fuoco, allertati dai residenti per il distacco improvviso di un cornicione i cui calcinacci sono rovinati all’interno di un vicolo e in parte sulla pubblica via.
Uomini e mezzi hanno celermente transennato l’area ed effettuato la messa in sicurezza dei luoghi a tutela dell’incolumità pubblica. L’immobile, già dichiarato inagibile, è stato sottoposto a un’ispezione approfondita da parte dei Vigili del fuoco anche mediante l’impiego di droni ad alta risoluzione: i rilievi aerei hanno accertato il crollo di una porzione di tetto e un diffuso cedimento delle travi principali della copertura in legno. Sul posto sono intervenuti per i rilievi di competenza e il coordinamento dell’ordine pubblico anche i Carabinieri.
Il Settempedano

