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"Bretella" San Severino - Tolentino
"Bretella" San Severino - Tolentino

Stefano Mei (M5S): “Se Quadrilatero firma questo tracciato significa che non vuole fare l’opera”

“Registriamo con favore l’improvviso interesse della consigliera Luconi per l’Intervalliva, ma purtroppo il metodo scelto è il solito: generare confusione per distrarre i cittadini. È una strategia che vediamo con il referendum sull’amministrazione della giustizia ma che in questo caso viene riproposta palesando una preoccupante mancanza di preparazione sia sul progetto che sul suo territorio”. Così in una nota il coordinatore provinciale del M5S, Stefano Mei, in replica alla consigliera regionale Silvia Luconi.

Secondo Mei, la Luconi “confonde clamorosamente il ponte dell’Addolorata (opera accessoria all’Intervalliva) con il ponte nei pressi dell’uscita Tolentino ovest, non capendo che è quello sul Potenza a San Severino che può essere di 250 metri (considerando l’area alluvionale) per attraversare l’asse fluviale che in quella zona è di 7 metri. Invece Quadrilatero ha presentato un ponte da 400 metri che poi ha fatto scendere di recente a 360 metri su insistenza di chi ha davvero a cuore il territorio e lo conosce”.

Poi Stefano Mei sottolinea che “è bene dunque fare chiarezza per aiutare la Luconi a inquadrare la situazione”.

Ecco le sue parole: “Il prof. Mauro Coltorti, all’epoca presidente della Commissione Lavori pubblici al Senato, presentò un progetto frutto di approfondite analisi tecniche. Tale progetto fu approvato prima dalla Giunta Ceriscioli, poi dalla Giunta Acquaroli e infine finanziato dal Ministro Toninelli con 88 milioni di euro. Nel maggio 2021, lo stesso Coltorti propose ad Anas e Quadrilatero di spostare il tracciato a fondo valle dopo la galleria di Cusiano verso Tolentino ovest. L’obiettivo era evitare zone franose che fanno lievitare i costi a 20 milioni di euro per chilometro (contro gli 8 standard) ed evitare un ponte inutile da 20 milioni. All’epoca ricevemmo solo risposte evasive su presunte esondazioni e arbusti di pregio, con la promessa – mai mantenuta – di un nuovo progetto entro settembre 2021”.

Secondo Mei, la soluzione difesa dalla Luconi a Tolentino ne è l’emblema: “Un ponte inutilmente sospeso su un dirupo di 30 metri. Basterebbe una variante di appena 150 metri verso il fondo valle e si otterrebbe lo stesso risultato risparmiando milioni. Perché ostinarsi su un tracciato così costoso e critico se non per rendere l’intera opera insostenibile?”.

Stefano Mei

In merito alla riunione di Quadrilatero – annunciata per imminente – Stefano Mei dice: “Se l’intento è blindare politicamente una scelta folle, la Luconi e i Fratelli d’Italia sappiano che se ne dovranno assumere la piena responsabilità. Approvare un’opera che è passata da 88 a 360 milioni di euro – un aumento del 300% dovuto a scelte progettuali tecnicamente contestabili – non è un successo, è un potenziale danno erariale. Se Quadrilatero firmerà questo tracciato inefficiente, sarà chiaro a tutti che l’obiettivo non è fare l’opera, ma renderla così costosa da giustificarne, in futuro, il definanziamento a favore di altre opere e altri territori, con buona pace di chi ha creduto alle promesse elettorali di FdI”.

“Il rischio concreto è che il territorio perda definitivamente i fondi a causa di un’operazione politica che mette gli interessi di parte davanti alle necessità dei cittadini – conclude Stefano Mei -. La nostra consigliera Marta Ruggeri non deve chiedere scusa di alcunché, davanti a un’opera palesemente sabotata da costi fuori controllo e criticità macroscopiche, vedremo alla fine chi dovrà davvero scusarsi con il territorio per il tempo e i soldi persi”.