di Maurizio Verdenelli
Sotto il cielo ‘stretto’ di Parolito un collegamento eccezionale con Gaza City. Dal giardino di LK al quartier generale dell’Onu della Striscia nell’edificio che al piano superiore ospita Emanuele Tacconi, inviato con compiti legati al settore chiave della logistica e dunque del trasporto degli aiuti alla popolazione. Una diretta che ha visto Emanuele, maceratese, rispondere a tutte o quasi le domande degli ospiti del convegno su fra’ Stanislao Santachiara, meravigliosa figura di religioso settempedano, e in particolare sull’episodio che il 30.1.1990 vide Baldovino e Fabiola pregare nella Santa Casa di Loreto dopo un’abdicazione-lampo.
Domande in particolare da parte dell’ex sindaca ed ex consigliera regionale Anna Menghi, delle professoresse Maria Luisa Violini e Francesca Giorgetti, del direttore de ‘Il Popolare’, Giovanni Girotto, e di Paolo Orazi. Eccezionalmente Tacconi – presente tra il pubblico il padre Ivano – ha parlato della sua giornata di lavoro. Spostamenti ‘normali’ in situazioni ‘normali’ in altri territori diversi da Gaza dove invece la guerra fa capolino ad ogni frequente rottura della fragile tregua. Dove i bambini convivono ogni giorno con il pericolo e la morte e dove gli aiuti delle Nazioni unite sono gli unici sostentamenti giornalieri di una popolazione ridotta allo stremo.
Un collegamento che ha emozionato tutti a conclusione di un incontro volto pure a ricordare l’ex peacekeeper dell’Onu da poco scomparso Andrea Angeli: “Con lui avremmo raccontato nelle scuole e dovunque le nostre esperienze nelle missioni di pace”, ha detto Tacconi. Toccante la testimonianza della presidente provinciale del Cif (Centro italiano femminile) Franca Riccioni inviata dalle clarisse della beata Mattia di Matelica: “Andrea aveva deciso di presentare il suo ultimo libro ‘Fede, ultima speranza’ alla ‘Beata Mattia’ devolvendo al monastero il premio ‘Ambasciatori’ conseguito dalla pubblicazione’.
Al convegno – cui è pervenuto un messaggio della professoressa Annarita Liverani, nipote di Giorgio Pagnanelli, ‘maestro’ di Angeli – hanno partecipato il prof. Gianmario Borri (UniMc), rettore di Uteam, con un’appassionante e dettagliata relazione su fra’ Santachiara da lui conosciuto molto da vicino, la presidentessa di Uteam, professore Anna Vissani, e il direttore del Museo polare di Fermo ‘Zavatti’, l’antropologo Gianluca Frinchilliucci, e l’assessora alla Cultura di San Severino, professore Vanna Bianconi.
Ed inoltre l’avvocato Jacopo Severo Bartolomei che ha raccontato l’incontro a Bruxelles con il giurista che salvò la poltrona a re Baldovino con un compromesso tra ragion di Stato e coscienza personale (la mancata firma alla legge sull’aborto da parte del sovrano che non aveva avuto eredi) al centro del libro stampato da Marco Ilari e curato da Gabriele Censi e da chi scrive.
Nel libro presente pure un’altra eccezionale figura di religioso, padre Adorno Marinsalti da Serrapetrona, operoso a Loreto ed amico prezioso della famiglia Fiacchini e del giovane Renato (Zero). Una storia importante da Villa d’Aria a Loreto, che non è stato purtroppo possibile dibattere per l’assenza di referenti dalla stessa Serrapetrona. Da Cerreto d’Esi invece il novantenne Sebastiano Gubinelli ha parlato, pure in relazione al monastero matelicese che Mattei salvò letteralmente dalla rovina, dell’Uomo che vedeva il futuro, profeta di un mondo dove solidarietà e tratto umano erano preminenti anche e sopratutto nel Lavoro.
Il Settempedano

