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Un momento dell'inaugurazione
Un momento dell'inaugurazione

Aperta nella Chiesa della Misericordia la mostra su “La natura del segno nelle Marche”

Nel pomeriggio di venerdì 31 ottobre, è stata inaugurata, nei locali della Chiesa della Misericordia a San Severino Marche, la mostra La natura del segno nelle Marche. Tracce di collezionismo fra primo e secondo Novecento.

La mostra è a cura di Maria Letizia Paiato, docente di Storia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Macerata. L’esposizione è sostenuta dal Comune di San Severino, promossa dall’Associazione “Amici di Palazzo Buonaccorsi” e dall’Associazione “Yoruba diffusione arte contemporanea”. Inoltre, l’evento è patrocinato da Fondazione Marche cultura, dall’Accademia di Belle Arti di Macerata, dalla Fondazione Salimbeni per le Arti figurative e dall’Uteam (Università della terza età) di San Severino Marche.

All’inaugurazione, il pubblico era folto, ed erano presenti la sindaca di San Severino, Rosa Piermattei, l’assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, la curatrice Maria Letizia Paiato e Paola Ballesi, presidente dell’associazione “Amici di Palazzo Buonaccorsi”. Dopo i saluti istituzionali, Maria Letizia Paiato ha spiegato lo sviluppo della mostra ed il suo senso: «Negli ultimi anni, ho dedicato la maggioranza del mio tempo a conoscere l’arte, gli artisti e le attività culturali legate al collezionismo, il quale è il tema centrale di questa nostra mostra, insieme a quello del segno. In questa mostra, abbiamo privilegiato soprattutto opere su carta e opere caratterizzate dai temi del segno e del disegno, privilegiando le province di Ancona e Macerata, prendendo le opere dai collezionisti privati, dai centri studi e dagli archivi. Ringrazio l’amministrazione comunale per la disponibilità e Paolo Gobbi per avermi coinvolto anche in questo progetto, dopo aver già collaborato con lui in altre occasioni, come nel 2021, quando collaborai ad una sua mostra sempre qui a San Severino. Sono tante le persone che hanno collaborato alla riuscita di questa mostra e, oltre a Paolo, ringrazio l’assessore Bianconi, la sindaca Piermattei, e Paola Ballesi, perché senza di lei non avrei conosciuto così approfonditamente la regione Marche, gli artisti, i collezionisti e le opere che la caratterizzano. E ringrazio ovviamente tutti i collezionisti che hanno prestato, con massima disponibilità, le loro opere per questa importante mostra».

La mostra è, effettivamente, ricca di lavori. Ci sono quasi quaranta artisti marchigiani in esposizione, con opere che vanno dal secondo Futurismo, alle correnti artistiche degli Sessanta e Ottanta del secolo scorso, per finire con i pittori ancora oggi attivi nel mondo dell’arte. La mostra riesce a creare un dialogo tra epoche, stili e artisti differenti: troviamo infatti autori come Ivo Pannaggi, Arnaldo Bellabarba, Umberto Peschi, Magdalo Mussio, Gino De Dominicis, Enzo Cucchi e molti altri, con opere diversissime tra di loro, ma unite dalla centralità e dall’essenzialità dei loro segni. I disegni, le incisioni, gli schizzi su diari e taccuini, nella loro eterogeneità, mostrano la ricchezza della produzione artistica marchigiana, una realtà composta da molti artisti che sono riusciti ad imporsi nel panorama nazionale ed internazionale del mondo dell’arte.

Nel dettaglio, gli artisti in mostra sono: Sandro Acquaticci, Ezio Bartocci, Luigi Bartolini, Ubaldo Bartolini, Arnaldo Bellabarba, Paolo Benvenuti, Virginio Bonifazi, Arnaldo Ciarrocchi, Carlo Cecchi, Claudio Cintoli, Silvio Craia, Enzo Cucchi, Gino De Dominicis, Luciano De Vita, Egidio Del Bianco, Franco Giuli, Paolo Gobbi, Benito Leonori, Bruno Mangiaterra, Edgardo Mannucci, Teresa Marasca, Pierpaolo Marcaccio, Marina Mentoni, Magdalo Mussio, Sante Monachesi, Ivo Pannaggi, Umberto Peschi, Sandro Piermarini, Sirio Reali, Nino Ricci, Bruno Tano, Luigi Teodosi, Valeriano Trubbiani, Giuseppe Uncini, Wladimiro Tulli, Valerio Valeri.

La mostra sarà visitabile fino al 30 novembre. Per ulteriori informazioni, contattare l’Ufficio Cultura e la Pro loco di San Severino.

Silvio Gobbi

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