In vista della 47ª edizione del Meeting per l’Amicizia fra i Popoli, in programma alla Fiera di Rimini dal 21 al 26 agosto, anche San Severino ha ospitato un momento di presentazione dedicato alla manifestazione promossa da Comunione e Liberazione, che quest’anno avrà come tema “L’Amor che move il sole e l’altre stelle”, ultimo verso della Divina Commedia di Dante Alighieri.
L’incontro si è svolto sabato scorso all’Istituto Croce Bianca, dove sono intervenuti don Donato De Blasi, Federica Cipressi, responsabile della promozione del Meeting, e Alessandra Vitez, responsabile delle mostre. L’appuntamento ha offerto l’occasione per approfondire il significato dell’edizione 2026, ponendo al centro il valore dell’amore come forza capace di generare incontro, dialogo e speranza.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema del confronto tra culture, che troverà espressione anche nella mostra “Il mondo è la nostra casa: Missioni gesuitiche e incontri tra culture”, una delle esposizioni in programma al Meeting. L’iniziativa è stata illustrata da uno studente universitario di Milano, che ha evidenziato come la storia delle missioni gesuitiche rappresenti un esempio concreto di dialogo tra popoli e tradizioni diverse.
Nel corso dell’incontro sono stati messi in luce sia gli ideali che animano il Meeting sia il complesso lavoro organizzativo necessario per realizzare una manifestazione che, da quasi mezzo secolo, rappresenta un luogo di confronto tra personalità del mondo religioso, politico, culturale e scientifico. È stato inoltre sottolineato come l’incontro tra culture non sia mai un processo semplice, ma come l’esperienza cristiana abbia dimostrato la possibilità di individuare punti di convergenza capaci di favorire una convivenza pacifica.
Don Donato ha quindi ripercorso la storia dell’Istituto Croce Bianca, ricordando la figura di padre Igino Ciabattoni e la sua opera pionieristica, soffermandosi anche sulle più recenti attività dell’istituto, in particolare sui progetti di cooperazione e solidarietà portati avanti in Etiopia, testimonianza concreta di quell’apertura al mondo e di quella cultura dell’incontro che costituiscono uno dei fili conduttori del Meeting.
La manifestazione di Rimini, in programma dal 21 al 26 agosto, proporrà cinque giorni di incontri, testimonianze, mostre, spettacoli ed eventi. Il programma è stato presentato lo scorso 8 luglio all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede e vedrà la partecipazione di numerose personalità di rilievo. Tra gli ospiti più attesi figura il Pontefice, che sarà presente il 22 agosto. Attesi anche il cardinale Pierbattista Pizzaballa, i vicepresidenti del Consiglio Matteo Salvini e Antonio Tajani e la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola.
Il Settempedano



