Home | Attualità | Gli “Amici di Pitino” pronti a collaborare per valorizzare il Castello riaperto dopo i lavori
Gli "Amici di Pitino" con il sindaco durante la cerimonia di riapertura
Gli "Amici di Pitino" con il sindaco durante la cerimonia di riapertura

Gli “Amici di Pitino” pronti a collaborare per valorizzare il Castello riaperto dopo i lavori

Un momento di profonda gratitudine e attaccamento al territorio ha arricchito la cerimonia per la riapertura del Castello di Pitino.

Una delegazione dell’associazione “Amici di Pitino”, guidata dal presidente Enrico Prosperi, infatti, ha voluto omaggiare il sindaco Rosa Piermattei con la consegna di un quadro raffigurante il castello appena restaurato.

Una breve ma significativa “cerimonia nella cerimonia” che ha testimoniato la forte sinergia tra l’Amministrazione comunale e l’associazionismo locale.

Alla consegna del quadro erano presenti le massime autorità istituzionali che hanno preso parte al taglio del nastro: il Commissario straordinario Guido Castelli, il presidente della Provincia, Alessandro Gentilucci, la sottosegretaria alla Presidenza della Regione Marche, Silvia Luconi, il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, e il tenente colonnello Massimiliano Mengasini, comandante del Reparto operativo del Comando provinciale dei Carabinieri di Macerata.

La restituzione del complesso fortificato rappresenta un traguardo fondamentale per la comunità. L’imponente intervento di restauro e consolidamento conservativo, realizzato grazie a un finanziamento di 1 milione e 675 mila euro stanziato nell’ambito del Piano nazionale Complementare (Pnc) alle aree colpite dal sisma e promosso dalla Struttura commissariale, ha restituito un gioiello di storia da anni abbandonato.

I lavori eseguiti hanno messo in sicurezza le mura storiche e gran parte degli edifici, come le chiese di Santa Maria della Pietà e di Sant’Antonio Abate.

“La riapertura del Castello di Pitino rappresenta l’opportunità di tornare a vivere i luoghi che hanno visto crescere e operare i nostri avi, riscoprendone la memoria e sentendola più vicina – ha sottolineato Enrico Prosperi -. È un modo per rendere loro omaggio e ringraziarli per il patrimonio di valori, tradizioni e storia che ci hanno tramandato. L’associazione farà tutto quanto è nelle proprie possibilità affinché questa eredità non sia soltanto custodita, ma diventi un volano per la valorizzazione e lo sviluppo dell’intero territorio”.

Nel frattempo, dopo la riapertura al pubblico, l’Area Vigilanza del Comune ha emesso una specifica Ordinanza che modifica sperimentalmente la circolazione nell’intera area circostante la fortezza, visto l’elevato afflusso di turisti che percorrono con veicoli a motore le strade comunali di accesso alla frazione e al perimetro del castello che presentano forti pendenze, carreggiata ridotta e tratti sterrati privi di barriere.

La Polizia locale ha ritenuto indispensabile un intervento normativo immediato per salvaguardare l’incolumità pubblica e la fluidità della circolazione.

A partire dallo scorso 9 luglio, e fino a eventuale revoca, sono introdotte le seguenti modifiche viarie temporanee:

  1. senso unico di marcia in direzione “antioraria” lungo tutto il perimetro stradale del Castello insieme al divieto di accesso sulla strada comunale in località Pitino in prossimità del bivio situato nei pressi del civico n. 13.
  2. limite massimo di velocità di 30 km/h a partire dalla località Pitino n. 36 (zona centro abitato – chiesa parrocchiale) fino al castello e su tutta la viabilità circostante.

Per assicurare la piena accessibilità alla struttura, sono stati creati due stalli di sosta riservati ai veicoli con contrassegno “C.U.D.E.” per i disabili proprio nei pressi dell’ingresso del castello.

Il servizio segnaletica comunale è già stato incaricato di posizionare in loco tutti i cartelli necessari per indicare i sensi unici, i divieti e le situazioni di potenziale pericolo (come curve pericolose, discese ripide e banchine cedevoli o non transitabili). Le forze dell’ordine e il personale della Polizia locale si occuperanno della vigilanza, dell’applicazione dell’Ordinanza e dell’attività informativa verso gli automobilisti.