La comunità locale si stringe in queste ore attorno alle famiglie Perticarari e Vissani per l’improvvisa e prematura scomparsa della professoressa Maria Cristina Perticarari, figura femminile molto stimata e amata a San Severino, nota non solo per il suo spessore umano e culturale, ma anche per essere stata la consorte dell’ex primo cittadino Adriano Vissani.
Il sindaco Rosa Piermattei e l’Amministrazione, interpretando il sentimento della cittadinanza, hanno espresso subito profondo cordoglio e sincere condoglianze ai suoi familiari in questo momento di grande dolore.
Maria Cristina aveva 75 anni; lascia i figli Michele, Valerio, Francesco e Giulio, le nuore Silvia, Milena, Emilia e Agnese, gli amati nipoti Filippo, Luca, Davide ed Elisabetta, e il fratello Enrico.
La camera ardente è stata allestita nella sala del commiato “Il Tempio degli Angeli” in via D’Alessandro a San Severino. I funerali saranno celebrati martedì 26 maggio, alle ore 10, al santuario della Madonna dei Lumi.
La professoressa Perticarari raggiunge così l’amato Adriano a quasi un anno dalla sua scomparsa (era il 4 giugno del 2025). Ci saluta senza preavviso, colta da un malore. Difficile non rivedere in questa repentina dipartita le immagini poetiche sulla caducità della vita che lei stessa per anni ha spiegato ai tanti studenti delle scuole superiori in cui ricopriva – con passione, dedizione e altissima professionalità – il ruolo di insegnante di Italiano. A cominciare dall’Itis “Divini” dove ha educato e accompagnato nella crescita diverse generazioni di giovani settempedani (e non solo) che oggi ne ricordano con affetto la grande preparazione e la rara sensibilità umana.
Parallelamente alla sua missione nella scuola, Maria Cristina Perticarari è stata una delle anime più vivaci e colte del panorama artistico cittadino. Regista, autrice e attrice del Gruppo teatrale “L’Alternativa”, ha saputo trasmettere l’amore per il palcoscenico e per la cultura, firmando e interpretando rappresentazioni che hanno arricchito per decenni la vita comunitaria, intesa come momento di condivisione, crescita collettiva e valorizzazione delle espressioni locali.
Davvero un fulmine a ciel sereno la sua morte, che lascia tutti attoniti, increduli. E una profonda tristezza gonfia il cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerla, di starle accanto. Manifestazioni di vicinanza sono giunte alla famiglia da più parti, ovviamente anche dall’Uteam, l’Università della terza età dell’Alto maceratese, di cui era da sempre fiera sostenitrice al fianco del marito Adriano (fondatore e presidente) e della professoressa Anna Vissani.
Il Settempedano



