Home | Cronaca | Gli onori del mondo del basket al presidente “Big Gigio” Ciclosi
Luigi Ciclosi
Luigi Ciclosi

Gli onori del mondo del basket al presidente “Big Gigio” Ciclosi

“Se la S.A.B. è riuscita a diventare una realtà importante per il basket marchigiano lo deve a diversi personaggi come Nando Carducci, il grande Toti Barone, Venanzo Capesciotti ma soprattutto al presidentissimo Luigi “Gigio” Ciclosi. Sempre un po’ defilato, pacato, mai fuori dagli schemi, attento a non fare mai il passo più lungo della gamba, ha permesso di ottenere risultati sportivi importanti e ancora ineguagliati non facendo mai, e ribadiamo mai, mancare il sostegno a chi stava sul campo. Figura di moralità indiscussa, si è preoccupato solamente, e non è poco, di fare del bene al basket settempedano e a tutti quelli che gli sono stati vicini. Fino alla fine si è sempre interessato alle vicende della società sia perché non ha mai smesso di sentirsi uno di noi sia perché nella sua famiglia, grazie ai figli Andrea e Roberto e ai nipoti Riccardo e Lorenzo, respirava quotidianamente aria di basket. La Società Amatori Basket esprime le più sentite condoglianze alla famiglia ed in particolare a Luciana. Ciao presidente da lassù, se dovessimo uscire dai binari, ricordaci sempre “…che non c’è margine”.

E’ il messaggio con cui la Società Amatori Basket di San Severino ha salutato l’imprenditore ed ex presidente Luigi Ciclosi, la cui scomparsa ha destato profondo cordoglio, non solo nell’ambiente cestistico, ma anche fra i tanti settempedani che lo hanno conosciuto e stimato.

Lavoro continuo, spiccata professionalità e soprattutto quel senso di vicinanza al cliente a cui risolveva ogni problema l’hanno caratterizzato per tutta la sua parabola in un’azienda che rimane un punto cardine nel settore commerciale cittadino.

Ad annunciare la scomparsa di Luigi, sono stati la moglie Luciana, i figli Andrea, Cristina e Roberto, le nuore Luigina e Sara, i nipoti Lorenzo, Riccardo, Francesca, Giulia, Sole, Siria e la sorella Anna Maria, quest’ultima stimata insegnante di inglese nell’allora scuola media.

Anche il cognato Mauro Bompadre ha avuto per lui parole molto belle: «Per me sei stato più di un fratello maggiore, a tratti anche un padre. Una figura centrale nella mia vita, il mio riferimento, il mio porto sicuro. Non posso pensare che non ci sarai più anche solo per scambiare una battuta, parlare di calcio, di basket e di questa vita che ci sfugge».

I suoi funerali, molto partecipati, sono stati celebrati oggi – lunedì 20 aprile – nella chiesa di San Domenico.

L. M.