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Cinzia Fagiolini e Morena Soverchia
Cinzia Fagiolini e Morena Soverchia

Cinzia Fagiolini: “L’Avis cresce, continuiamo a sostenerla con il dono più prezioso”

In occasione dell’8 Marzo “Il Settempedano” propone l’intervista alla presidente dell’Avis, Cinzia Fagiolini, che traccia un bilancio delle attività svolte nel 2025 guardando al futuro con rinnovato ottimismo grazie alla generosità di tanti donatori settempedani.

Cinzia, iniziamo subito dai dati concreti. Com’è andata la raccolta nell’anno appena concluso? I numeri raccontano una crescita?

“Assolutamente sì. Il 2025 è stato un anno dai numeri significativi: abbiamo registrato 1.057 donazioni, suddivise in 813 di sangue intero e 244 di plasma. Rispetto allo scorso anno sono 57 donazioni in più. Può sembrare solo un piccolo numero, ma dietro quella cifra ci sono 57 persone che hanno ricevuto un aiuto vitale, a cui abbiamo forse salvato la vita o migliorato la salute. Oggi contiamo 569 donatori, di cui ben 67 nuovi iscritti. Insieme abbiamo fatto veramente tanto e sento di dover dire un grazie sincero a ognuno di loro”.

Oltre ai numeri, l’Avis settempedana è molto presente nelle scuole. Quali progetti avete portato avanti con i più giovani?

“Il 2025 è stato un anno intenso anche su questo fronte. Abbiamo partecipato nuovamente a “A scuola con l’Avis”, il progetto dell’Avis provinciale di Macerata per sensibilizzare i bambini di quinta elementare. La presidente provinciale Morena Soverchia spiega loro con semplicità cos’è il sangue e perché donare è fondamentale, supportata dalla dottoressa Nazzarena Raggi. C’è stata poi una novità per il calendario della scuola primaria: d’accordo con la Dirigente e le insegnanti, i bambini hanno usato il programma Canva sui tablet. Lavorare in gruppo con la tecnologia li ha stimolati molto e ci ha permesso di premiare più bambini per ogni classe, anziché uno solo. Inoltre, con l’Admo, abbiamo incontrato i ragazzi del “Bambin Gesù” di San Severino. Dopo la visione del film “Bianca come la neve, rossa come il sangue”, abbiamo ascoltato le testimonianze di un donatore e di un ricevente di midollo osseo. È stata una mattinata carica di emozione: molti ragazzi sono rimasti anche dopo la campanella per farci domande”.

Avete coinvolto anche gli studenti del “Divini”?

“Sì, abbiamo chiesto all’Itts Divini di curare la nuova grafica per la card de “La salute vien donando”. I ragazzi sono stati eccezionali: hanno realizzato quattro proposte diverse, ognuna con un significato profondo, tanto che sceglierne una sola è stato difficile”.

Passiamo ai volontari. C’è stato un momento per chi dedica la propria vita all’associazione?

“Certamente. Durante la “Giornata del grazie” sono stati premiati i volontari storici delle diverse sezioni comunali della provincia di Macerata. Per la nostra sezione il riconoscimento è andato ad Anelido Appignanesi, Dino Marinelli, Sergio Massi e Alberto Pancalletti. Purtroppo Alberto ci ha lasciati poco tempo fa e lo ricordiamo sempre con immenso affetto per tutto quello che ha dato alla nostra associazione”.

Una delle iniziative più visibili è stata la festa in Piazza del Popolo. Com’è andata “Ritmo nel sangue”?

“È stata una grande sfida, organizzata insieme al gruppo delle Avis di cui facciamo parte e all’Admo. Abbiamo trasformato la piazza in un luogo di festa per tutte le età: dai giochi in legno e truccabimbi per i più piccoli, ai gruppi musicali locali e un dj per i ragazzi. Nonostante la pioggia battente che si è scatenata fino al tardo pomeriggio, siamo riusciti nell’intento. In merito a questa festa, devo ringraziare per il supporto la Regione Marche, Gianluca Pasqui e Pierpaolo Borroni; il Comune di San Severino con il sindaco Rosa Piermattei in testa; l’Avis provinciale di Macerata; la Pro loco settempedana, Paola Miliani e le sue ragazze; i medici del centro trasfusionale di Macerata per i tamponi salivari necessari per l’iscrizione all’Admo; i bar e i ristoratori locali che si sono messi a disposizione e, infine, Marco Moscatelli per come ha gestito tutta la serata”.

Per concludere, c’è stato spazio anche per momenti di svago riservati ai vostri donatori?

“Sì, non è mancata questa parte: abbiamo organizzato una bellissima giornata visitando Civita di Bagnoregio, il lago di Bolsena e Spoleto. Concludo sperando di non aver dimenticato nessuno e rinnovo la mia gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito alle importanti attività che hanno caratterizzato il 2025 dell’Avis settempedana”.