Dalla voglia di esserci dei residenti nasce il comitato del quartiere Uvaiolo, uno dei più colpiti dalle scosse di terremoto di dieci anni fa. L’associazione di cittadini ha come finalità principali la valorizzazione, il decoro e la rinascita sociale del rione.
Una scelta, per certi versi, in controtendenza, visto che viviamo ormai in un’epoca in cui la vita sociale si è spostata sul piano digitale. C’è dunque chi ha deciso coraggiosamente di tornare a guardarsi in faccia, sul marciapiede sotto casa.
L’iniziativa è apolitica e senza scopo di lucro.
«L’idea è nata poco prima della riapertura della viabilità di entrata e uscita dal rione spiegano i promotori. Da tempo, però, il desiderio di non essere solo spettatori passivi dei cambiamenti del quartiere, ma anche protagonisti attivi, accumunava molti di noi residenti.
La riqualificazione urbana, attraverso la collaborazione con le istituzioni per la cura del verde pubblico e della viabilità interna; la segnalazione dei disservizi e il miglioramento dell’illuminazione: sono questi i nostri punti cardinali. Le porte sono aperte a tutti coloro che hanno a cuore questo rione, siano essi residenti storici o nuovi arrivati. Tutti sono benvenuti. La forza di un’associazione rionale risiede nel numero e nell’entusiasmo dei suoi membri».
Il presidente è Barbara Rocci; al suo fianco ci sono il vicepresidente Paolo Sorgentoni e i membri del direttivo Edoardo Merlini, Fernando Taborro e Sandro Eclizietta.
Il Settempedano


