Il Rotary Club Tolentino, presieduto da Iole Rosini, ha organizzato una partecipata visita culturale a San Severino. La prima tappa è stata alla mostra “Rinascimento marchigiano. Opere d’arte restaurate dai luoghi del sisma lungo i cammini della fede”, allestita al piano nobile del Palazzo comunale.
L’esposizione, aperta fino a domenica 19 ottobre, rappresenta l’ultima tappa di un percorso itinerante che ha già fatto tappa a Roma, Ascoli Piceno e Ancona, raccogliendo ovunque grande interesse e apprezzamento. La mostra, come noto, offre un’esperienza intensa, sia culturale che spirituale, grazie all’esposizione di capolavori rinascimentali provenienti dai luoghi colpiti dal sisma del 2016 e riportati al loro splendore originario grazie a delicati e complessi interventi di restauro.
Durante la giornata, poi, i rotariani hanno fatto una seconda tappa vistando l’interessante esposizione permanente House Museum Clocks and Scientific Instruments, curata dal collezionista e antiquario Gianmario Massi.
Il museo ospita circa 250 orologi storici, strumenti scientifici e astronomici, offrendo un affascinante viaggio nel tempo dalla fine del Quattrocento fino agli anni Cinquanta del Novecento.
“Tra i pezzi più preziosi, un raro orologio a lanterna del XV secolo e un orologio inglese firmato da un orologiaio della corte della Regina Vittoria, di cui esistono solo tre esemplari al mondo”, ha spiegato Massi, il quale ha raccontato con passione la genesi della sua collezione, nata dall’amore trasmessogli dal padre e coltivata da autodidatta nel corso degli anni.
Il museo è stato inaugurato l’11 febbraio e rappresenta una tappa imperdibile per appassionati di meccanica, storia e design. A fare gli onori di casa anche Maria Cicconi, comunicatrice museale, che ha espresso grande soddisfazione per la riuscita dell’incontro: “Abbiamo avuto il piacere di ospitare i rotariani di Tolentino e l’evento è riuscito nel migliore dei modi”.
La giornata si è conclusa con un momento conviviale a Villa Berta, suggellando così un’esperienza all’insegna dell’arte, della memoria e della rinascita culturale.
Il Settempedano
