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L'inaugurazione della scuola
L'inaugurazione della scuola

Inaugurata la nuova sede dell’Istituto tecnico tecnologico “Divini”

Sabato 13 settembre è stata inaugurata la nuova sede dell’ITTS “E. Divini” di San Severino. Come noto, era dal sisma del 2016 che il vecchio ITIS non era più agibile: dopo essere stato demolito nel 2017, la ricostruzione è stata lunga e soggetta a diversi ostacoli di varia natura.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato numerose autorità civili e militari, tanti cittadini e studenti. Sul palco erano presenti: il sindaco Rosa Piermattei, il preside Sandro Luciani, il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma, Guido Castelli, il presidente della Provincia, Sandro Parcaroli, il sottosegretario all’Istruzione, Paola Frassinetti, il presidente della Regione, Francesco Acquaroli , e il vescovo Francesco Massara.

Erano presenti, inoltre, il comandante provinciale dell’Arma, col. Raffaele Ruocco, la senatrice Elena Leonardi, la direttrice dell’Usr Marche Donatella D’Amico, la dirigente del “Tacchi Venturi”, Catia Scattolini, i frati minori Ferdinando Campana e Luciano Genga.

Dopo l’inno d’Italia cantato da Mafalda Minnozzi, ha preso la parola Rosa Piermattei, la quale ha riassunto le difficoltà burocratiche (e non solo) della ricostruzione dell’ITTS: le lungaggini, i blocchi, i problemi con le ditte, l’arrivo del Covid e l’apprensione della comunità cittadina per la lentezza nella ricostruzione. Ha ringraziato tutte le istituzioni e le imprese che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera, con particolare attenzione al Commissario alla ricostruzione post sisma. «Oggi inauguriamo un edificio all’avanguardia, un vero modello di architettura antisismica e sostenibile, ottenuto con un intervento complessivo di circa 15 milioni di euro. Questa scuola non è solo un luogo di studio, ma un simbolo di coraggio, di fede nel futuro e nella capacità della nostra comunità di saper superare qualsia difficoltà e avversità: spero che il nuovo Divini sia per i nostri ragazzi non solo una scuola, ma una casa di crescita e opportunità», ha concluso la Piermattei.

Questi nove anni di assenza di sede sono stati pesanti per gli studenti, i docenti e il personale della scuola. Non sono mancati i momenti di tensione e di scoramento, come ricordato dal preside Luciani: «Io vorrei rivolgere un appello e un ringraziamento a tutta la comunità scolastica che non ha mai abbandonato la speranza di entrare in un edificio nuovo e dotato di tutto quello che serve per una scuola che si possa chiamare tale. Ci siamo adattati per lunghi nove anni in sedi provvisorie, e vorrei ricordare le tantissime lettere che abbiamo scritto alle autorità per farci sentire. Ad un certo punto, abbiamo anche organizzato due grosse manifestazioni, e ringrazio il vescovo Massara per aver partecipato a una di queste. Ora, finalmente, siamo arrivati a questa conclusione, a questo giorno di festa. Da lunedì 15 settembre cominceranno a entrare alcune classi della nostra attuale scuola e nei mesi successivi occuperemo tutto il nuovo stabile: il programma è di entrare completamente entro la fine dell’anno, entro il 31 dicembre dovremmo essere tutti qui dentro. I motivi di queste tempistiche sono ovvi: abbiamo trentadue aule, ventisei laboratori, una biblioteca, un auditorium, dieci uffici di segreteria, più di venti bagni; capite bene che non si può organizzare in tempi brevi uno spostamento di questo tipo. Ringrazio il commissario Castelli che ha sbloccato una norma che ci permette di acquisire il 5% dell’importo dei lavori e quindi siamo riusciti ad avere subito delle attrezzature nuove; ringrazio anche la Provincia per l’impegno. Concludo dicendo che sono stato docente di questo istituto per undici anni e preside per sette: l’attaccamento che ho trovato in tutto il personale per questa scuola l’ho trovato in poche altre scuole».

Sandro Parcaroli, presidente della Provincia (ed ex studente del Divini), ha ricordato l’importanza che ha avuto questo istituto nella sua formazione e nella sua successiva attività imprenditoriale nell’informatica: «Ora questo istituto ritorna nella gestione della Provincia: è un istituto che forma lavoratori di cui c’è tanto bisogno. È un istituto che dà e che darà tanto lavoro ai ragazzi, e dobbiamo fare in modo che questi ragazzi continuino a lavorare e a rimanere nei nostri territori, affinché qui costruiscano il loro futuro».

Successivamente, il senatore Guido Castelli ha ricordato le numerose difficoltà che ha incontrato una volta assunta la direzione della struttura commissariale e del serrato lavoro, dal 2023 ad oggi, tra istituzioni e ditte al fine di completare la ricostruzione. Soddisfatto, il commissario ha dichiarato: «Oggi restituiamo a San Severino una scuola moderna e sicura, dopo un travagliato percorso. Questo istituto è fondamentale per San Severino, perché qui da sempre si sono create competenze importanti e “disegni” industriali: è un pezzo di questa città ed oggi siete così tanti perché evidentemente questo istituto è entrato nel vostro cuore. Come se San Severino palpitasse con il passare dei giorni di scuola del Divini».

Infine, il sottosegretario all’Istruzione, on. Paola Frassinetti, ha dichiarato: «Siamo consci, come Governo, dell’importanza dell’apertura di una scuola e abbiamo a cuore le scuole toccate dal terremoto. Abbiamo assegnato nuove risorse per docenti, personale Ata e dirigenti delle aree colpite dal sisma fino al 2029, per garantire agli studenti una migliore e continuativa formazione».

Dopo questi discorsi, c’è stata la benedizione del vescovo Massara e le autorità hanno tagliato il nastro del nuovo ITTS, inaugurandolo ufficialmente.

Silvio Gobbi

 

Nota tecnica

La nuova struttura del “Divini” è basata su criteri antisismici di ultima generazione ed è stato progettato secondo lo standard NZEB – Nearly Zero Energy Building, con, come scritto, un investimento complessivo di circa 15 milioni di euro (lavori per 10,8 milioni, compensazioni per aumenti prezzi pari a 3 milioni, importi al netto IVA 10%). Ha cinque piani, circa 1.300 m² per livello (oltre 6.500 m² complessivi), 32 aule, 21 laboratori. La struttura portante è in cemento armato con solai in laterocemento, progettata in classe d’uso IV per garantire la massima resistenza agli eventi sismici. L’intero edificio poggia su un sistema di isolatori sismici che consentono movimenti orizzontali fino a 40 cm; al piano terra è visibile il cordolo libero, simbolo della capacità dell’opera di dissipare l’energia delle scosse. Dal punto di vista energetico, l’ITTS è dotato di impianti ad alta efficienza, illuminazione LED, pannelli fotovoltaici, ventilazione meccanica controllata e sistemi di regolazione automatica della temperatura, con prestazioni coerenti con il citato standard NZEB.