Monta perentoria la protesta dei cittadini di San Severino per gli aumenti che sono chiamati a fronteggiare nel pagamento della Tari, la tassa sui rifiuti. Considerando che le vacanze sono agli sgoccioli così come i fondi delle famiglie destinati all’estate e che altre tasse, come ad esempio per alcuni, i bolli auto, sono all’orizzonte, la notizia non ha fatto certamente piacere.
C’è chi, come una cittadina, posta su Facebook la cifra maggiorata di 56 euro sulla già gravosa quota pagata in precedenza, sottolineando che «pensavo che i 640 euro del 2024 fossero già troppi ed invece vedo che è stato fatto un piccolo aumento… circa il 9% in più. E dire che si favoleggiava di riduzioni con la differenziata».
I rincari in bolletta, per quanto il Comune nelle lettere di accompagnamento del modello F24 necessario per pagare, abbia rimandato la causa dell’aggravio di spesa alla «Legge. Il Comune determina la disciplina per l’applicazione del tributo negli ambiti fissati dallo stesso legislatore», non sono piaciuti neanche all’opposizione consiliare di centrodestra.
«In questi giorni – scrive il capogruppo di “Insieme per San Severino” Tarcisio Antognozzi, condiviso dai colleghi Tiziana Gazzellini e Gabriele Pacini – i cittadini hanno visto recapitare loro bollette Tari molto pesanti, come preannunciato da questo gruppo consiliare nel maggio scorso. Avevamo avanzato, senza essere ascoltati, alcune proposte molto concrete, sollecitando riduzioni a favore dei cittadini meno abbienti, dei disabili, delle famiglie numerose e di quelle con neonati. Anche l’acqua, sottolineiamo, ha subito rincari molto consistenti; ricordiamo ai cittadini che il nostro sindaco, in sede di Assemblea dell’Aato 3, ha votato favorevolmente a un aumento dell’8% per due anni consecutivi, quando l’Assem, per coprire i maggiori costi di gestione, aveva chiesto solo la metà. A che gioco giocano i nostri amministratori? Lavorano per il bene di cittadini, famiglie e imprese o mirano a collezionare solo selfie, post e comunicati autocelebrativi?». Intanto la Tari incombe.
Luca Muscolini
Il Settempedano

