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Giovanni Chiarella, segretario Pd, con Leonardo Catena e Clara Maccari
Giovanni Chiarella, segretario Pd, con Leonardo Catena e Clara Maccari

Leonardo Catena e il Pd intervengono sul “Filelfo”: “Quando inizieranno i lavori?”

«A quasi dieci anni dal primo annuncio, l’Istituto “F. Filelfo” di Tolentino si trova ancora in una situazione difficile: studenti e personale scolastico continuano a svolgere le lezioni in strutture provvisorie, che non garantiscono condizioni adeguate per lo studio».

A intervenire sul tema è Leonardo Catena, candidato al Consiglio regionale col Pd, dopo un confronto con famiglie e insegnanti preoccupati per la mancanza di aggiornamenti sull’avanzamento dei lavori per la nuova sede, rivolgendosi direttamente alla Provincia e agli enti preposti.

Il suo intervento è sostenuto dal Partito democratico di San Severino, preoccupato per il futuro del “Filelfo” dove ogni giorno si recano – durante l’anno scolastico – anche molti ragazzi e ragazze settempedani.

“Nonostante l’appalto sia stato affidato a una ditta e siano stati stanziati 31 milioni di euro dall’Ufficio Ricostruzione col Commissario Giovanni Legnini, e nonostante la progettazione esecutiva sia stata completata nell’autunno 2024, i cantieri veri non sono ancora partiti. Il cronoprogramma iniziale prevedeva la consegna dei lavori entro gennaio 2025, con il completamento della scuola entro il 2026, ma finora non si è visto un cantiere operativo – spiega l’esponente Pd -. È naturale una certa esasperazione per la mancanza di risposte. Come ha ricordato Deida Ago, rappresentante d’Istituto, “i ragazzi che si iscrissero allora oggi si stanno laureando”. Dunque, è doveroso nei confronti di docenti e famiglie fare chiarezza e dare risposte a semplici domande: quando inizieranno finalmente i lavori? Per quanto tempo ancora studenti e personale dovranno restare in strutture temporanee? Le risorse stanziate sono sufficienti o ci sono rischi di ulteriori ritardi? Quali passi la Provincia intende fare per recuperare il tempo perso? Serve fare luce sulla situazione, perché studenti e insegnanti meritano una scuola sicura, senza altri ritardi”.