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Un momento dell'inaugurazione della mostra
Un momento dell'inaugurazione della mostra

“Immagini di maternità: la bellezza della vita che nasce”: aperta la mostra al Marec

Inaugurata ieri, martedì 15 luglio, all’interno del Marec (al palazzo vescovile) la mostra “Immagini di maternità: la bellezza della vita che nasce”. L’esposizione, dedicata al Giubileo 2025, viene proposta contemporaneamente in tredici Diocesi delle Marche, offrendo un percorso unico alla scoperta di uno straordinario patrimonio di arte e fede attraverso il tema universale della maternità. Al taglio del nastro erano presenti, fra gli altri, la direttrice del Marec, Barbara Mastrocola, il rappresentante della Sovrintendenza, Pierluigi Moriconi, l’assessore alla Cultura del Comune di San Severino, Vanna Bianconi e il professor Luca Barbini, referente dell’archivio e della biblioteca della Diocesi.

La mostra si propone di approfondire il significato profondo della maternità e la bellezza della vita che nasce, mettendo in luce grandi tematiche teologiche e catechistiche che guidano i fedeli e gli appassionati d’arte. L’esposizione è un invito a esplorare l’iconografia della Madonna con Bambino, presente in opere d’arte, codici miniati, libri liturgici, vangeli, conservati nei Musei, Archivi e Biblioteche diocesane, per rivelare “la maternità che educa e fa crescere”.
Il tema della Madonna del Latte o Virgo Lactans, ad esempio, sarà trattato per il suo forte legame all’Eucarestia e al Gesù Risorto, quale riconosciuta iconografia cristiana che invita a una riflessione sulla grazia dei sacramenti. La Vergine, simbolo della Chiesa che nutre i suoi figli, conferisce alla maternità il valore della gioia.
La mostra, inoltre, esplora la figura della Madonna della Misericordia o della Chiesa, un’immagine iconografica che lega il concetto cristiano-pagano della dea madre. La Vergine, raffigurata seduta mentre stringe il figlio, offre un’espressione intima di grande tenerezza e di un forte legame.

A dimostrazione che l’arte non si limita solo alla pittura e alla scultura, ma include anche reperti di archivio, che possono essere considerati opere d’arte a pieno titolo, come ha sottolineato il prof. Luca Barbini, sono stati esposti due volumi: il Missale Romanum e La grande Bibbia d’Europa (volume II) che riportano, sulle copertine, delle miniature che richiamano la Madonna con Bambino, sul primo e il Cristo in Maestà circondato da figure celesti sul secondo.

I reperti d’archivio, che possono includere documenti, fotografie e altri materiali, offrono una prospettiva diversa sull’arte e sul suo processo creativo, arricchendo il panorama artistico con nuove forme di espressione e documentazione.
L’esposizione al Marec di San Severino e in tutte le sedi coinvolte, offrirà ai visitatori un’opportunità unica di immergersi nella storia e nella spiritualità, valorizzando il patrimonio d’arte e di fede delle Diocesi marchigiane.
Promossa dalla Conferenza episcopale marchigiana in collaborazione con la Regione Marche, la mostra sarà visitabile fino al 30 novembre.

Fiorino Luciani