E’ considerato da tutti l’ultimo residente del castello di Pitino, antico fortilizio che di recente è tornato a risplendere in tutta la sua bellezza dopo anni di restauri. Nel marzo del 1970 fu proprio lui, il dottor Pacifico Fattobene, settempedano classe 1938, a firmare l’atto di vendita al Comune che avrebbe segnato per sempre il destino di questi luoghi. A distanza di oltre cinquant’anni da quel momento finito negli annali locali, l’amato storico, scrittore e memoria settempedana si è concesso un’emozionante visita alle mura dell’antico maniero finalmente restituito alla comunità dopo i lavori portati a termine dall’Amministrazione comunale.
Ad accompagnare Fattobene in questa emozionante passeggiata sono stati il sindaco Rosa Piermattei e il nipote Nunzio. All’incontro erano presenti anche il coordinatore della Casa di riposo “Lazzarelli”, dove Fattobene oggi risiede, Mauro Marcantonelli, e il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata.
Per il dottor Fattobene si è trattato di un momento di profonda commozione: vedere il castello rinato attraverso i suoi occhi non è stata soltanto una visita privata, ma un autentico omaggio alla storia e all’identità locale.
Figura iconica, considerato a lungo proprio l’ultimo abitante e difensore del castello di Pitino, Fattobene vanta una vita straordinaria e una storia familiare densa di curiosità e memoria. Tra i suoi ricordi figurano gli studi giovanili in seminario insieme al cardinale Edoardo Menichelli e a don Giuseppe Branchesi, nonché un legame di parentela speciale: è infatti cugino di primo grado del celebre cantautore Renato Zero, il quale in passato sembra avesse coltivato persino il desiderio di restaurare personalmente il fortilizio settempedano.
Una vita intera dedicata alla ricerca d’archivio, al racconto e alla valorizzazione della memoria popolare quella di Fattobene che con i suoi studi e i suoi scritti, spaziando dalle indagini storiche sulla Resistenza e sulla figura di Enrico Mattei fino alle analisi sulle ultime lettere di Giacomo Leopardi, ha restituito voce ed anima ai borghi della terra settempedana. Per lungo tempo punto di riferimento e vigile custode del colle di Pitino, il dottor Fattobene ha potuto ammirare l’imponente lavoro di recupero.
La sua visita è avvenuta a poche settimane dalla riapertura ufficiale del complesso medievale, avvenuta lo scorso 4 luglio alla presenza del Commissario alla ricostruzione, Guido Castelli.
Il recupero del fortilizio, dominato dalla sua caratteristica torre e arricchito dai lavori di recupero della chiesa di Santa Maria della Pietà e della chiesa di Sant’Antonio Abate, è stato realizzato grazie a un investimento di oltre un milione e 700 mila euro nell’ambito del Piano nazionale complementare al Pnrr.
Il Settempedano

