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Il teatro Feronia
Il teatro Feronia

Patrimonio Unesco: il Feronia finisce anche sul quotidiano spagnolo “La Vanguardia”

Il recente riconoscimento da parte dell’Unesco che ha iscritto nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità i teatri condominiali dell’Italia centrale, continua a suscitare una forte eco sulla stampa internazionale. A dedicare un approfondito e prestigioso servizio a questa eccellenza che riguarda anche il Feronia è stato “La Vanguardia”, uno dei quotidiani più diffusi della Spagna.

Nel reportage, a firma del corrispondente Francesco Olivo, intitolato significativamente “I vicini che costruivano teatri”, la testata di Barcellona offre uno spaccato affascinante di quella che definisce una realtà “quasi sconosciuta al di fuori dell’Italia” ma radicata nel Dna profondo dei Comuni e dei borghi del Centro Italia.

Partendo dall’orgoglio delle comunità delle Marche, dell’Umbria e della Romagna – nate sotto lo Stato Pontificio e storicamente abituate a un’ampia autonomia gestionale –, “La Vanguardia” spiega come, tra il XVII e il XIX secolo, il concetto moderno di “condominio” non indicasse una semplice palazzina residenziale, bensì un’autentica società di cittadini. Famiglie, nobili e successivamente borghesi si univano, raccoglievano fondi, acquistavano quote e diventavano comproprietari dell’edificio teatrale della propria città, garantendosi il diritto d’uso dei palchi e facendosi carico della vita culturale della comunità. Un modello virtuoso di partecipazione civica e autofinanziamento che ha portato alla straordinaria densità teatrale che si registra ancora oggi: la sola provincia di Macerata conta ben 27 teatri storici distribuiti in 55 Comuni, molti dei quali con meno di mille abitanti.

I riflettori del servizio pubblicato dal giornale spagnolo si accendono sul teatro Feronia, citato come uno degli esempi meglio conservati ed emblematici dell’intera rete.

L’articolo si avvale del prezioso contributo del direttore dei Teatri di Sanseverino, Francesco Rapaccioni dalle cui parole emerge chiaramente la valenza sociologica di questa istituzione.