San Severino, insieme a Cingoli e Filottrano, entra ufficialmente nella rete nazionale Bike Hospitality della Federazione ciclistica italiana.
Il riconoscimento, illustrato giovedì 23 luglio nella Sala degli Stemmi del Municipio settempedano, apre la strada all’Itinerario delle Torri, un percorso cicloturistico che collegherà i tre centri dell’entroterra maceratese e anconetano, con l’obiettivo di sviluppare il turismo ciclistico come nuova leva economica per queste zone interne.
All’incontro erano presenti la sindaca settempedana Rosa Piermattei, il responsabile per la Federazione ciclistica italiana di Bike Hospitality, Carlo Pasqualini, l’assessore allo sport e alla cultura di Cingoli, Jacopo Coloccioni, il vicesindaco e assessore alla cultura di Filottrano, Ivana Ballante, e Lino Secchi, ex presidente regionale della Fci.
A illustrare nel dettaglio finalità e obiettivi dell’iniziativa è stato Pasqualini, che ha ricostruito la nascita del progetto: nato in seno al programma regionale Genus Marche, con corsi per guide cicloturistiche finanziati dalla Regione Marche, Bike Hospitality si è poi trasformato in una rete che oggi opera in quasi tutte le regioni italiane. «La finalità è mettere in contatto l’offerta dei servizi cicloturistiche con la domanda», ha spiegato Pasqualini, ricordando come il progetto abbia coinvolto in prima battuta le strutture ricettive certificate, per allargarsi a noleggiatori, ristorazione e, poi, alle amministrazioni comunali: «Ci serve l’ente pubblico perché è colui che può mettere il territorio nelle condizioni migliori per la promozione di queste esperienze». Secondo il rapporto “Viaggiare con la Bici 2026” di Unioncamere, Isnart e Legambiente, il cicloturismo rappresenta ormai il 5,5% dei flussi turistici italiani, con una spesa media giornaliera salita a 160 euro: il valore complessivo del cicloturismo è di 6,4 miliardi con 49 milioni di presenze nel 2025.
Il direttore ha poi presentato il cuore del progetto: un tracciato di 130 chilometri e 2.400 metri di dislivello, ideato attorno alle torri storiche dei tre centri e ancora aperto a modifiche e suggerimenti da parte di amministrazioni e associazioni locali, attorno al quale verranno costruiti pacchetti turistici insieme alle strutture ricettive del territorio. «Vogliamo creare, insieme alle strutture ricettive dei tre territori, dei pacchetti cicloturistici che prevedano l’utilizzo di questo tracciato», ha proseguito Pasqualini, precisando che il percorso non dovrà necessariamente essere affrontato in un’unica tappa. Tra le iniziative collegate, anche il nuovo corso universitario per “bike manager” con l’Università di Camerino e le collaborazioni con Confagricoltura, i Borghi più belli d’Italia e Trenitalia.
Grande soddisfazione è stata espressa dalla sindaca Rosa Piermattei, alla guida del Comune capofila del progetto. «È stata una mattinata molto interessante, forse una delle conferenze più interessanti perché è entrata nel dettaglio e ci ha fatto capire l’importanza e la giusta causa di questo bando», ha dichiarato la prima cittadina, sottolineando il valore simbolico dell’operazione: «È la prima volta che uniamo San Severino, Cingoli e Filottrano in un percorso comune: ci ha unito il territorio, la volontà di farlo conoscere e soprattutto di farlo scoprire in bicicletta». Piermattei ha inoltre ringraziato la Fci e la Regione Marche per l’opportunità offerta, ricordando come l’iniziativa possa avvicinare anche le famiglie allo sport: «Chi va in vacanza può fare un giro in bici, magari portando i figli, che così possono innamorarsi del ciclismo: oltre al turismo, facciamo anche sport».
Sulla stessa linea l’assessore di Cingoli, Jacopo Coloccioni, che ha ringraziato la Regione Marche per «uno strumento di notevole importanza» per i Comuni dell’entroterra, definiti «caratterizzati da difficoltà come lo spopolamento, ma capaci di valorizzare un patrimonio ambientale e paesaggistico di straordinaria bellezza». Il vicesindaco di Filottrano ha invece rivendicato il ruolo della propria città nella nascita dell’idea cicloturistica, richiamando la memoria di Michele Scarponi, il campione scomparso prematuramente e ancora oggi simbolo di sport e collaborazione per le nuove generazioni.
A chiudere la mattinata la consegna della cartellonistica ufficiale ai tre Comuni, con la presenza di Lino Secchi che ha offerto una testimonianza personale sul valore della bicicletta come strumento di socialità, capace di «mettere insieme l’ingegnere e il muratore, l’avvocato e chiunque altro», in un momento in cui, ha osservato, «i social portano all’isolamento».
Silvio Gobbi
Il Settempedano





