La Casa della comunità di San Severino ha ospitato la conferenza stampa di presentazione del Punto unico di accesso (Pua), il nuovo servizio, di natura sanitaria e sociale, attivato in forma congiunta dai Comuni di San Severino, Matelica e Camerino e dall’Ast di Macerata nell’ambito del Distretto sanitario di Camerino (Ats 17 e Ats 18).
Il Pua va ad affiancarsi alle Case e agli ospedali di comunità già aperti sul territorio e lo sportello sarà attivo sei giorni la settimana, dalle ore 10 alle 13.30: lunedì e giovedì a Matelica, all’ospedale di comunità in viale Europa; martedì e venerdì a Camerino, nella Casa di comunità di località Caselle; mercoledì e sabato a San Severino, nella nuova Casa della comunità in via del Glorioso 8.
Alla presentazione c’erano, tra gli altri, il direttore socio-sanitario dell’Ast di Macerata Massimiliano Cannas, il consigliere regionale Renzo Marinelli, i sindaci di Matelica e Camerino, Denis Cingolani e Roberto Lucarelli, il vicesindaco di San Severino Jacopo Orlandani, il presidente della provincia di Macerata Alessandro Gentilucci, il dottor Valerio Valeriani, coordinatore degli ambiti territoriali 17 e 18. Gli interventi istituzionali hanno insistito tutti sullo stesso punto: un territorio con servizi di prossimità forti è necessario affinché gli ospedali funzionino meglio, potendo concentrarsi sulle urgenze e sulle prestazioni di livello superiore.
Il vicesindaco Orlandani ha sottolineato come la struttura sia «un fondamentale punto di riferimento per un intero territorio», frutto della sinergia tra amministrazioni chiamate a fare da «volano» per sostenere e far conoscere ai cittadini i nuovi servizi attivati.
A entrare nel concreto del funzionamento del Pua è stato il dottor Valeriani. «Il primo aspetto importante è che questo servizio non obbliga più le persone a rivolgersi a un posto e poi a un altro: nel momento in cui una richiesta viene presentata, spesso riusciamo a dare risposte ulteriori che la persona nemmeno aveva chiesto», ha spiegato, portando l’esempio di chi si presenta allo sportello per una richiesta apparentemente semplice: grazie alla presenza dell’assistente sociale può vedersi individuare bisogni più ampi, magari legati alla solitudine o alla necessità di un affiancamento domiciliare.
Valeriani ha chiarito che il servizio, per ora, riguarda «prevalentemente la popolazione anziana e le persone con disabilità», ma è pensato per estendersi «gradualmente a tutta la tipologia di utenza». Ogni sportello mette sempre insieme un infermiere e un assistente sociale, messi a disposizione dalla sanità e dall’ambito sociale, in modo da garantire fin dal primo colloquio un ascolto sia sanitario che sociale; nei casi più complessi può anche intervenire l’Unità di valutazione multidimensionale, per costruire un Progetto di assistenza individuale su misura per la persona.
«Le persone non sempre sanno cosa chiedere e inquadrare subito tutte le loro necessità – ha aggiunto Valeriani -, c’è anche da aiutarle a mettere a fuoco i loro bisogni: in questo, il Pua può essere veramente d’aiuto».
Al Pua possono rivolgersi cittadini, familiari, caregiver, medici di medicina generale e pediatri, oltre ai Comuni e ai servizi sociali; per le richieste sono attivi anche una mail e un numero di telefono dedicati.
Intanto, nella stessa Casa della comunità di San Severino, da mercoledì 8 luglio è stata riorganizzata anche l’attività di prelievo ematico, trasferita dal vicino ospedale Bartolomeo Eustachio proprio nella nuova struttura.
«Il Punto Prelievi all’interno della Casa della comunità garantisce una migliore accessibilità e sicurezza per i cittadini, per l’Ast di Macerata significa nello stesso tempo potenziare il territorio e garantire la piena operatività dell’ospedale», ha dichiarato in una nota Cannas. I cittadini potranno prenotarsi tramite la piattaforma Zero Coda oppure presentarsi senza appuntamento, ad accesso diretto, dalle 7.30 alle 9. I campioni raccolti verranno poi trasportati al Laboratorio analisi dell’ospedale di San Severino per l’esecuzione degli esami. In ospedale continueranno invece a essere eseguite le curve glicemiche, insulinemiche e della prolattina su appuntamento il giovedì mattina, i prelievi pediatrici e quelli oncoematologici di secondo e terzo livello. Nella stessa Casa della comunità, oltre al Centro Prelievi (attivo da lunedì a sabato dalle 7.40 alle 9.30, comprensivo dell’attività Tao) con i relativi sportelli di accettazione e Cup, opera anche l’ambulatorio del pediatra di libera scelta Enrico Gasparrini.
Silvio Gobbi
Il Settempedano



