Si è svolta all’Istituto Alberghiero di Cingoli la cena di gala conclusiva dell’anno scolastico, intitolata Visioni di Gusto: ricette e opere in scena. L’evento ha rappresentato il culmine di un importante progetto interdisciplinare, finanziato nell’ambito del Bando Scuole 2025 “Il linguaggio cinematografico e audiovisivo come oggetto e strumento di educazione e formazione” promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dal
Ministero della Cultura, che ha saputo fondere l’alta enogastronomia, i linguaggi multimediali e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico del territorio, con particolare riferimento alla pinacoteca civica “Donatello Stefanucci” di Cingoli.
Sotto il coordinamento della Dirigente scolastica Annamaria Marcantonelli, le studentesse e gli studenti dell’istituto sono stati i veri protagonisti della serata. Attraverso la metodologia del learning-by-doing (imparare facendo), le classi hanno tradotto i colori, le geometrie e le suggestioni delle tele storiche in piatti ricercati e tecniche di servizio di alto livello.
La manifestazione si è articolata in tre momenti sinergici. Prima in pinacoteca, poi negli spazi esterni dell’istituto per l’aperitivo di benvenuto, quindi all’interno della sala ristorante della scuola. I primi antipasti sono stati curati dalla 5^ CC del prof Giacomo Liberti e dalla 5^ Serale del prof Daniele Savi. Il convivio, condotto dal prof Oscar Piccinini, ha visto il susseguirsi di portate strettamente legate alle opere d’arte, anticipate dalla proiezione di pillole video esplicative realizzate sempre in collaborazione con PlayMarche. Il percorso enogastronomico si è aperto con il benvenuto della scuola: un cioccolatino fondente e polvere d’oro riproducente l’opera “Notte a Cingoli”, realizzato nell’ambito del progetto d’inclusione AlberghiAmoCi e coordinato dai docenti Battistoni, Gambella, Casilio e Spaccia. A seguire, i primi piatti hanno visto protagonisti un risotto al Butterfly Pea
cromaticamente ispirato ai notturni di Danilo Bergamo e una tagliatella al cacao con ragù bianco di cortile e tartufo nero pregiato ispirata dalla tela Lungo il fiume di Stefanucci, entrambi curati dalla classe 5^ BC sotto la guida del prof Bruno Spaccia. La cena è proseguita con il secondo e il dessert, che hanno compreso un petto d’anatra cotto a bassa temperatura della classe 5^ AC ispirato a “Sul cavalletto” di M. Carloni (seguita dal prof Leonardo Lancioni) e il semifreddo ai limoni e frutti di bosco della classe 5^ AP ispirato da una tela di Stefanucci (con la supervisione della professoressa Laura Rango). I servizi di cantina e l’abbinamento dei vini sono stati gestiti in collaborazione con le aziende partner, tra cui le cantine Conti Azzoni e Terre Gaie. A conclusione dell’itinerario a tavola, durante il momento del caffè e della selezione di distillati Varnelli, agli ospiti sono stati consegnati i simboli-ricordo della serata: il segnalibro artigianale realizzato dai ragazzi di AlberghiAmoCi e la litografia d’arte stampata in diretta nel giardino all’inizio dell’evento. Il momento finale è stato coronato dalla tradizionale sfilata delle brigate di cucina, pasticceria, sala e accoglienza, supportate per l’occasione dai professori Riccardo Leandrini, Paola Cutrini, Federica Scoccia, Salvatore Zaccari e Nelly Rango.
La Dirigente Marcantonelli ha espresso il suo plauso per la perfetta riuscita dell’evento: “Questa serata rappresenta il coronamento di un anno di intenso lavoro, studio e sinergia con il territorio. Ringrazio le autorità, il corpo docente, il personale Ata e la nostra fitta rete di partner istituzionali e universitari. Dimostriamo ancora una volta che i professionisti dell’arte culinaria e dell’accoglienza di domani si formano qui, attraverso il fare”.
Il Settempedano



