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L'inaugurazione dell'edicola votiva
L'inaugurazione dell'edicola votiva

Sant’Elena: edicola votiva torna a splendere per iniziativa di Mario Salvatori

Un’edicola sacra dedicata a Sant’Antonio da Padova, di cui si celebra la ricorrenza il 13 giugno, è stata rimessa a punto a Sant’Elena dagli abitanti del luogo – in particolare dalla famiglia Salvatori – e l’incrocio stradale dove è ubicata gode ora anche di una pubblica illuminazione.

La rinascita e la restituzione alla comunità di questo angolo di storia locale e devozione popolare sono state celebrate con un momento di festa e una messa officiata da padre Luciano Genga. Erano presenti, fra gli altri, il sindaco Rosa Piermattei, il vicesindaco Jacopo Orlandani e l’assessore Michela Pezzanesi.

La storia della pinturetta è indissolubilmente legata alla figura del suo artefice, Cesare Salvatori, che la realizzò nel lontano 1935. Profondamente devoto a Sant’Antonio, al quale era solito rivolgere quotidianamente le sue preghiere, Cesare visse due clamorosi episodi come autentici miracoli: durante gli anni della guerra venne colpito in pieno dall’esplosione di una granata, uscendo incredibilmente illeso dal terribile impatto. Poi, in un’altra circostanza, uscì praticamente indenne da un secondo drammatico evento che si verificò quando precipitò in una profonda scarpata insieme a un carro trainato da buoi. Anche in quel caso si salvò, infatti, in modo del tutto prodigioso. Proprio per ringraziare la protezione divina costruì la pinturetta, che divenne un punto di riferimento spirituale per tutta la zona.

Ora Mario Salvatori, figlio di Umberto Salvatori, ha voluto risistemarla per onorare la memoria e l’opera del nonno Cesare.

L’iniziativa privata ha trovato fin da subito il pieno appoggio delle istituzioni locali. Il lungo e delicato restauro è giunto a compimento grazie al fondamentale intervento del Comune di San Severino e della società municipalizzata Assem. Quest’ultima, in particolare, ha provveduto a progettare e installare un apposito punto luce che permette di illuminare l’incrocio stradale e, al tempo stesso, valorizza l’edicola votiva anche durante le ore notturne, rendendola un faro visibile di storia e fede per i viandanti e per i cittadini settempedani.